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giovedì 8 ottobre 2020

Coronavirus, 26 specie animali sono a rischio contagio se a contatto con l'uomo

Secondo una nuova indagine dell'University College di Londra, sarebbero diverse le specie potenzialmente suscettibili al virus SarsCoV2. I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, potranno aiutare a identificare gli animali da tenere sotto controllo per evitare un'ulteriore pericolosa circolazione del virus



La nuova scoperta arriva da un'indagine dell'University College di Londra pubblicata su Scientific Report. La ricerca si è basata su una simulazione al computer che ha replicato il modo in cui la 'chiave' del virus (la proteina Spike) interagisce con le 'serrature' delle cellule (i recettori Ace-2). Il risultato è stato che, a dispetto di pesci, uccelli e rettili, gli animali più a rischio sarebbero i mammiferi. Tra questi anche i cani. (Nella foto un cane viene addestrato a rilevare la presenza del Coronavirus tramite l'olfatto)






martedì 6 ottobre 2020

Conte: "Non vedo all'orizzonte un nuovo lockdown"

 "Siamo in una situazione diversa dalla fase iniziale dell'emergenza coronavirus. E' chiaro che il contagio continua, ma posso dire che siamo fiduciosi di tenerlo sotto controllo perché abbiamo un sistema sanitario rafforzato e abbiamo elaborato un sistema di monitoraggio molto sofisticato".
Queste le parole del premier Giuseppe Conte. 

lunedì 5 ottobre 2020

Coronavirus, risalgono i contagi in Sicilia: 128 nuovi casi, due morti a Palermo

Sono 128 i nuovi positivi in Sicilia nelle ultime 24 ore. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Salgono così a 3.358 gli attuali positivi di cui 361 i ricoverati in ospedale, 28 in terapia intensiva e 2.969 in isolamento domiciliare. I tamponi eseguiti sono stati, però, solo 2.656.




Sono 128 i nuovi positivi in Sicilia nelle ultime 24 ore. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Salgono così a 3.358 gli attuali positivi di cui 361 i ricoverati in ospedale, 28 in terapia intensiva e 2.969 in isolamento domiciliare. I tamponi eseguiti sono stati, però, solo 2.656.

Sul fronte della distribuzione territoriale, Palermo segnala 63 nuovi positivi, mentre Catania mostra 31 casi, 15 sono i nuovi positivi a Ragusa, 10 a Messina, 5 casi a Caltanissetta, 3 a Trapani e 1 a Siracusa.

In calo, come ogni lunedì, il numero di nuovi contagi in Italia: sono 2.257 oggi contro i 2.578 di ieri, ma con 60.241 tamponi, oltre 32mila in meno di ieri. Il totale dei casi sale a 327.586. Lieve calo anche dei decessi, oggi 16 (ieri erano 18), per un totale che supera quota 36mila, arrivando a 36.002. In forte crescita i ricoveri: 200 in più in regime ordinario (ieri +82), il cui totale balza così a 3.487, mentre le terapie intensive sono 20 in più (ieri +6), e sono 323 in tutto.

La regione con più casi nelle 24 ore è anche oggi la Campania (+431), seguita da Lombardia (+251), Lazio (+248) e Veneto (+230). Nessuna regione a zero casi, quella che fa meglio (e l’unica con incremento a una cifra) è il Molise, +2.

I guariti giornalieri sono 767 (ieri 697), per un totale di 232.681. Il numero degli attualmente positivi aumenta di altre 1.474 unità (ieri 1.863), e sono 58.903 in tutto. I pazienti in isolamento domiciliare sono 55.093, 1.254 più di ieri.

lunedì 16 marzo 2020

ECCO QUANDO FINIRÀ L’EMERGENZA SANITARIA: LE PREVISIONI DEL GOVERNO

Il picco dei contagi previsto per il 18 marzo. Fuori dal tunnel a fine aprile

Ecco quando finirà l’emergenza sanitaria: le previsioni del governo
Novantaduemila italiani contagiati dal coranavirus fino a fine aprile e oltre 360 mila in quarantena con il picco dei contagi atteso intorno al 18 marzo. Questa la previsione ufficiale sulla diffusione del virus fatta dal Governo e pubblicata nella relazione tecnica del terzo Decreto sull’emergenza. Una previsione che tiene conto delle ultime misure più stringenti adottate nei giorni scorsi che hanno trasformato tutta l’Italia in una zona rossa e che secondo gli esperti produrranno i loro effetti dopo circa 7-10 giorni. Il numero complessivo dei contagiati dovrebbe essere pari a circa 92 mila, i decessi oltre 3 mila.

Timore boom di contagi al centrosud

Un momento critico per capire l’evoluzione dell’emergenza sanitaria è questo fine settimana. Gli esperti si attendono un boom di contagi nelle regioni del centrosud dovuto all’effetto assembramento dello scorso week end, prima che entrassero in vigore le misure restrittive per tutto il paese. “E’ verosimile aspettarci casi in questo weekend, in parte come effetto dei comportamenti assunti lo scorso fine settimana. L’incubazione è tra 4 e 7 giorni: abbiamo visto folle assembrate al mare o in stazioni sciistiche o in mega aperitivi, luoghi dove probabilmente il virus ha circolato. Una parte di quelle persone nei prossimi giorni probabilmente mostrerà una sintomatologia. Speriamo di essere smentiti dai fatti” ha spiegato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro.
FONTE : https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/ecco-quando-finisce-emergenza-sanitaria/

mercoledì 11 marzo 2020

Coronavirus, l'Oms: "Si può definire pandemia"

L'Organizzazione mondiale della sanità ha "valutato che l'emergenza coronavirus può essere definita come pandemia". Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha poi sottolineato: "Siamo incoraggiati dalle misure aggressive adottate dall'Italia, speriamo che abbiano effetti nei prossimi giorni".

sabato 5 gennaio 2019

Confronto (Balduccio Di maggio vs Giovanni Brusca)

Confronto (Balduccio Di maggio vs Giovanni Brusca)

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PARTE 1 

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PARTE 2



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PARTE 3



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PARTE 4

 

lunedì 4 giugno 2018

Fermata banda di Camporeale : 7 arresti - Video Intercettazioni

Una banda criminale che a Camporeale commetteva furti, estorsioni e intimindazione. A scoprirla sono stati i carabinieri della compagnia di Partinico che questa mattina hanno dato esecuzione ai provvedimenti emessi dalla Procura di Palermo. In carcere sono finite sette persone giovanissime, fra cui due donne, tutte di Camporeale.: Maurizio Mulè di 26 anni, Barbara Lombardo 33 anni, Salvatore Lazzara di 30 anni, Vincenza Ferdico 24 anni, Francesco Mulè di 28 anni, Calogerò Mulè di 30 anni e Vincenzo Mulè di 25 anni
Risultati immagini per carabinieri

L’attività di indagine – condotta dalla Stazione Carabinieri di Camporeale – ha avuto origine lo scorso autunno dopo una serie di incendi dolosi di autocarri di proprietà di alcune piccole ditte individuali operanti nel settore della raccolta e della rivendita di vari materiali ferrosi.
In particolare, nel corso dell’inchiesta è stata documentata l’esistenza di una strutturata associazione criminale, che metteva in atto intimidazioni tramite incendio nei confronti dei rivenditori di rame e ferro con il chiaro intento di intimidirli e scoraggiarne l’attività lavorativa, al fine di acquisire “una posizione di monopolio” in quel particolare segmento di mercato.
Gli indagati, inoltre, sono stati, anche, individuati come responsabili di molteplici furti di vario genere all’interno di abitazioni di cittadini del luogo.
Le numerose condotte illecite –affermano i carabinieri – avevano destato attenzione sociale sul territorio e ne avevano favorito un ruolo di primo piano nel locale contesto criminale.
Da alcune intercettazioni è poi emerso un loro particolare interesse nel cercare di carpire i movimenti dei Carabinieri durante i servizi di pattuglia.


FONTE: http://www.teleoccidente.it

martedì 24 aprile 2018

San Cipirello, scomparso un uomo di 76 anni: l'appello dei familiari

SAN CIPIRELLO. Scomparso un uomo di 76 anni a San Cipirello. Si tratta di Giuseppe De Luca che è uscito di casa domenica alle 10 del mattino e non è più tornato.
Al momento della scomparsa portava dei pantaloni grigi, camicia celeste e giacchetta blu. E' uscito con la sua Golf 4 grigio chiaro targata CY762AB.
San Cipirello, scomparso da due giorni il 76enne Giuseppe De Luca
Giuseppe De Luca si è allontanato con la sua Golf alle 10 di domenica scorsa. Indossava pantaloni grigi, camicia celeste e giacchetta blu. Dopo la denuncia sono iniziate le ricerche dei carabinieri. La sorella: "Ha bisogno delle sue pillole, temiamo per la sua salute"
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San Cipirello, scomparso da due giorni il 76enne Giuseppe De Luca
Si è allontanato da casa sua, a San Cipirello, per raggiungere Piana degli Albanesi. Lì avrebbe dovuto comprare il pane, fare una passeggiata per il paese e passare al circolo ricreativo, ma del 76enne Giuseppe De Luca non si hanno notizie ormai da domenica. "Era un rituale per lui, ma adesso siamo preoccupati - spiega a PalermoToday la sorella Antonina - anche perché ha il diabete, soffre problemi di asma e diabete". A 48 ore dalla denuncia presentata alla stazione del paese i carabinieri hanno avviato le ricerche.
Secondo le prime informazioni l’ultima cella agganciata dal cellulare del 76enne sarebbe quella della zona di Pietralunga, a circa 10 chilometri da San Cipirello. "Abbiamo setacciato il paese e le campagne, sia qui che a Piana - prosegue la sorella - ma non abbiamo trovato nulla. E’ scomparso insieme alla sua auto, una Volkswagen Golf targata CY762AB. Non ha portato con sé le sue pillole e abbiamo paura possa essere successo qualcosa". A lanciare un appello al popolo dei social con un post, che in poche ore ha raggiunto oltre mille condivisioni, è stata la nipote dalla Germania.
Risultati immagini per de luca 76 anni scomparso


Potrebbe interessarti: http://www.palermotoday.it/cronaca/scomparso-giuseppe-de-luca-san-cipirello.html
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mercoledì 24 gennaio 2018

USA tra mistero e macabro la storia di New City Village

Demon’s Alley è questo il nome con cui è stato ribattezzato il villaggio di New City Village, nel New Jersey, dopo che nel 1992 fu improvvisamente abbandonato dai suoi abitanti.

Il luogo che nel 1980 ospitava gli operai impegnati nell’approvvigionamento idrico di Newark, apparve improvvisamente deserto, solo 12 anni dopo dalla sua fondazione e continua ad esserlo, ancora oggi.







 Cosa è successo?
Si racconta che un bambino del posto, affacciandosi alla finestra, vide tutti gli abitanti di New City riuniti nel soggiorno di casa di un uomo misterioso appena arrivato in città. Dopo due giorni da quell’incontro, la polizia in assenza di comunicazioni con le persone di New City, fece un controllo in città e si trovò davanti una scena inquietante.

Tutti erano morti.
I loro corpi, privati degli organi, erano in parte nei prati e nei boschi adiacenti la casa dell’uomo, mentre il resto si trovavano ancora nel salotto di casa.un bambino venne trovato all’interno del forno, completamente bruciato. Tutti gli abitanti erano presenti, ma mancava l’uomo misterioso, individuato come il probabile mandante di tutte quelle torture e assassini.
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Accecò con un pugno un giovane di San Giuseppe Jato: condannato un ventenne di Piana degli Albanesi

Il Tribunale di Termini Imerese ha inflitto due anni di condanna a Davide Rosario Virga. Marco Costanza, la vittima, commenta: "Non mi aspettavo una pena così lieve e non mi sento tutelato. Ma non ce l’ho con Virga. Vorrei solo che capisse ciò che ha fatto". 
PIANA DEGLI ALBANESI. Accecò con un pugno un giovane di San Giuseppe Jato: condannato a due anni un ventenne di Piana degli Albanesi. Il 29 maggio del 2016 Davide Rosario Virga per futili motivi colpì Marco Costanza. Il pugno sferrato al volto fu così violento che il giovane riportò la frattura del setto nasale, dello zigomo e, da allora, ha perso la funzionalità dell’occhio sinistro. Nelle scorse settimane il Tribunale di Termini Imerese ha condannato per lesioni Virga, assistito dall’avvocato Giorgio Lo Verde. Due anni di reclusione ed il pagamento delle spese processuali. A stabilirlo durante il rito abbreviato è stato il giudice Michele Guarnotta. La condanna non sarà però menzionata nel certificato del casellario giudiziale dell’imputato, che dovrà però risarcire i danni in sede civile. Per le motivazioni occorrerà attendere invece la fine di febbraio.
“Non mi aspettavo di vederlo già libero. E non credo che abbia compreso il danno che mi ha arrecato”, commenta Costanza, che dopo 20 mesi vissuti come un incubo ha deciso di raccontare quella terribile marco costanza dopo laggressione foto vjnewsnotte. A denunciare Virga fu proprio lui, che riferì ai carabinieri di avere subito un’aggressione mentre si trovava con un amico all’interno della villa comunale. “Eravamo andati a Piana – racconta Marco – per incontrare delle ragazze con cui avevamo in programma una vacanza in Puglia. Avevamo fatto il giro di un paio di pub per ascoltare musica. Una serata tranquilla senza discussioni con nessuno”. Finito il giro dei locali, Costanza ed un altro ragazzo di San Cipirello decidono di entrare all’interno della villa comunale che sorge lungo viale 8 marzo.
“Stavamo aspettando su una panchina l’arrivo di un nostro amico che aveva riaccompagnato a casa le ragazze”. E’ ormai notte e di lì a poco i tre amici sarebbero ritornati a San Giuseppe Jato. Ma alle 2 ed un quarto accade l’inimmaginabile. “Ero un po’ assonnato e mi era sdraiato su una panchina – ricorda Marco - quando ho sentito arrivare tre ragazzi che hanno cominciato a discutere col mio amico. Ho avuto solo il tempo di alzarmi per capire cosa stesse succedendo, ma sono stato colpito in faccia. Gli occhiali si sono spezzati e ho sentito letteralmente esplodere l’occhio sinistro. Poi sono caduto per terra e ho perso i sensi”.
Sembra che nonostante l’ora tarda la villetta fosse illuminata e piena di giovani. “Sono deluso perché nessuno ha voluto testimoniare”, racconta Marco, assistito durante il processo dall’avvocato Corrado Sinatra. Da quel giorno la vita del ventottenne jatino e della sua famiglia è cambiata. Innanzitutto per il danno fisico. Le percosse lo hanno – infatti- costretto finora a tre diversi interventi chirurgici tra Palermo e Roma: la ricostruzione del pavimento orbitale, lo zigomo ed il setto nasale. Al posto dell’occhio sinistro ha adesso una protesi che dovrà cambiare ogni tre anni. Durante i quali dovrà subire altri interventi. E poi c’è anche il danno economico: “Finora – racconta – ho speso oltre 18 mila euro. E prima dell’aggressione lavoravo come magazziniere con un contratto a tempo indeterminato. Guidavo il muletto, ma senza l’occhio non potrò più fare quel lavoro e sono stato licenziato”. Marco, che vive con i genitori e con un fratello, era l’unico a lavorare in famiglia. “Provo frustrazione – racconta – perché non mi sento tutelato. E non ce l’ho con Virga. Vorrei solo che capisse ciò che ha fatto”.
FONTE: vallejato.it
LEANDRO SALVIA
Giornale di Sicilia del 23 gennaio 2018

Condannato l'autore del rogo all’ex isola ecologica di San Giuseppe Jato

San Giuseppe Jato. Nei giorni scorsi il giudice Nicola Aiello del Tribunale di Palermo ha condannato a 1 anno e 4 mesi con pena sospesa il ventisettenne incensurato Salvatore Ceffalia, denunciato nel 2016 e  per aver incendiato l'ex isola ecologica di contrada Traversa con lo scopo di ricavarne ferro.
Grazie alle immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso i carabinieri erano riusciti a risalire a Ceffalia e al fratello, allora diciassettenne. Ad inchiodare l'imputato sono state dunque le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza installate dal Comune nell’area un tempo adibita alla raccolta di rifiuti ingombranti. A condurre le indagini ed eseguire gli arresti erano stati i carabinieri di San Giuseppe Jato, coordinati dal comando di compagnia di Monreale. Dopo aver visionato le immagini, i militari eseguirono una perquisizione nell’abitazione dei due fratelli, dove furono rinvenuti alcuni indumenti indossati durante l’accensione dell’incendio. Si trovavano nel cesto della biancheria. I due, a quel punto, ammisero di essere i colpevoli del rogo che ha mandato in fumo cumuli di rifiuti speciali. La struttura, nonostante fosse chiusa da tempo, contenava, ancora rifiuti abbandonati abusivamente. Di qui la decisione del Comune di scoraggiare gli abusivi installando delle telecamere a circuito chiuso. Le stesse che hanno fornito informazioni utili per identificare i presunti piromani.
Fonte Palermotoday e archivio Vallejatonews

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