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lunedì 5 ottobre 2020

Coronavirus, risalgono i contagi in Sicilia: 128 nuovi casi, due morti a Palermo

Sono 128 i nuovi positivi in Sicilia nelle ultime 24 ore. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Salgono così a 3.358 gli attuali positivi di cui 361 i ricoverati in ospedale, 28 in terapia intensiva e 2.969 in isolamento domiciliare. I tamponi eseguiti sono stati, però, solo 2.656.




Sono 128 i nuovi positivi in Sicilia nelle ultime 24 ore. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Salgono così a 3.358 gli attuali positivi di cui 361 i ricoverati in ospedale, 28 in terapia intensiva e 2.969 in isolamento domiciliare. I tamponi eseguiti sono stati, però, solo 2.656.

Sul fronte della distribuzione territoriale, Palermo segnala 63 nuovi positivi, mentre Catania mostra 31 casi, 15 sono i nuovi positivi a Ragusa, 10 a Messina, 5 casi a Caltanissetta, 3 a Trapani e 1 a Siracusa.

In calo, come ogni lunedì, il numero di nuovi contagi in Italia: sono 2.257 oggi contro i 2.578 di ieri, ma con 60.241 tamponi, oltre 32mila in meno di ieri. Il totale dei casi sale a 327.586. Lieve calo anche dei decessi, oggi 16 (ieri erano 18), per un totale che supera quota 36mila, arrivando a 36.002. In forte crescita i ricoveri: 200 in più in regime ordinario (ieri +82), il cui totale balza così a 3.487, mentre le terapie intensive sono 20 in più (ieri +6), e sono 323 in tutto.

La regione con più casi nelle 24 ore è anche oggi la Campania (+431), seguita da Lombardia (+251), Lazio (+248) e Veneto (+230). Nessuna regione a zero casi, quella che fa meglio (e l’unica con incremento a una cifra) è il Molise, +2.

I guariti giornalieri sono 767 (ieri 697), per un totale di 232.681. Il numero degli attualmente positivi aumenta di altre 1.474 unità (ieri 1.863), e sono 58.903 in tutto. I pazienti in isolamento domiciliare sono 55.093, 1.254 più di ieri.

Aggiornamento San Cipirello Covid-19

Di seguito si riportano i dati relativi al contagio da Coronavirus relativi al territorio di San Cipirello, aggiornati in base alle comunicazioni fornite dalle Autorità sanitarie. Oggi non si registra variazione del numero dei soggetti positivi (28) mentre diminuisce quello dei soggetti posti in isolamento obbligatorio (74). 
Sul fronte della prevenzione, si informa la cittadinanza che si è in attesa di conoscere i contenuti del nuovo D.P.C.M. che dovrebbe essere adottato dal Presidente del Consiglio dei Ministri nella giornata di domani. 
A seguire, ove necessario, saranno fornite indicazioni operative.

Al momento restano pienamente efficaci le Ordinanze del Presidente della Regione siciliana e, in particolare, la n. 34/2020, 36/2020 e 37/2020.

lunedì 16 marzo 2020

ECCO QUANDO FINIRÀ L’EMERGENZA SANITARIA: LE PREVISIONI DEL GOVERNO

Il picco dei contagi previsto per il 18 marzo. Fuori dal tunnel a fine aprile

Ecco quando finirà l’emergenza sanitaria: le previsioni del governo
Novantaduemila italiani contagiati dal coranavirus fino a fine aprile e oltre 360 mila in quarantena con il picco dei contagi atteso intorno al 18 marzo. Questa la previsione ufficiale sulla diffusione del virus fatta dal Governo e pubblicata nella relazione tecnica del terzo Decreto sull’emergenza. Una previsione che tiene conto delle ultime misure più stringenti adottate nei giorni scorsi che hanno trasformato tutta l’Italia in una zona rossa e che secondo gli esperti produrranno i loro effetti dopo circa 7-10 giorni. Il numero complessivo dei contagiati dovrebbe essere pari a circa 92 mila, i decessi oltre 3 mila.

Timore boom di contagi al centrosud

Un momento critico per capire l’evoluzione dell’emergenza sanitaria è questo fine settimana. Gli esperti si attendono un boom di contagi nelle regioni del centrosud dovuto all’effetto assembramento dello scorso week end, prima che entrassero in vigore le misure restrittive per tutto il paese. “E’ verosimile aspettarci casi in questo weekend, in parte come effetto dei comportamenti assunti lo scorso fine settimana. L’incubazione è tra 4 e 7 giorni: abbiamo visto folle assembrate al mare o in stazioni sciistiche o in mega aperitivi, luoghi dove probabilmente il virus ha circolato. Una parte di quelle persone nei prossimi giorni probabilmente mostrerà una sintomatologia. Speriamo di essere smentiti dai fatti” ha spiegato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro.
FONTE : https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/ecco-quando-finisce-emergenza-sanitaria/

mercoledì 11 marzo 2020

Coronavirus, l'Oms: "Si può definire pandemia"

L'Organizzazione mondiale della sanità ha "valutato che l'emergenza coronavirus può essere definita come pandemia". Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha poi sottolineato: "Siamo incoraggiati dalle misure aggressive adottate dall'Italia, speriamo che abbiano effetti nei prossimi giorni".

lunedì 13 novembre 2017

Combatti I File Infetti: I Migliori Antivirus

Il mondo di Internet è pieno di virus e malware che a volte si installano sul PC a nostra insaputa. Quando scarichiamo un file, ad esempio, dobbiamo essere cauti perché può contenere un virus. Sì proprio così, può capitare che un file infetto sia incorporato in un file sano e se non disponiamo di un eccellente antivirus sarà molto difficile scovarlo. In questa guida vi spiegherò come combatterlicitando i migliori antivirus gratuiti in circolazione.


    1. AVG AntiVirus FREE: questo antivirus potente, veloce e leggero si piazza ai primi posti della classifica dei migliori software di sicurezza distribuiti sotto licenza gratuita. Dispone di alcune utili funzioni come la scansione pianificata e la protezione della posta elettronica contro spam, phishing e altre minacce. Possiede, inoltre, un tool che verifica l'attendibilità delle pagine web. Adatto per utenti meno esperti data la sua semplicità di utilizzo e la sua rapidità.

    2. Avast! Free Antivirus: come non citare avast!. Di sicuro è rinomato per la sua potenza e completezza. È un po' pesante ma è dotato di tanti tool e 8 scudi che difendono in tempo reale il PC garantendo all'utente il massimo livello di protezione.
    3. Avira Free Antivirus: lavoratore rapido e silenzioso che elimina la più vasta gamma di malware e altri file infetti. Scansiona in maniera sicura, rapida e parsimoniosa. Dispone di ottimi antispyware e antimalware che fungono da corazza per il PC dell'utente.

    Le mie opinioni: personalmente utilizzo avast! da molto tempo, non ho mai avuto problemi con virus, malware o file del genere e credo che sia il migliore antivirus gratuito grazie alla sua potenza, completezza ed affidabilità. Anni addietro ho provato anche AVG e Avira, quest'ultimo non mi ha convinto molto mentre il primo mi ha colpito per la sua velocità ed efficacia nel distruggere minacce.

    DoS: Attaccare Un Server Dal Prompt Dei Comandi


    DoS: Attaccare Un Server Dal Prompt Dei Comandi


    Nota bene: il seguente articolo è ottimo per comprendere il funzionamento della tecnica DoS ma il procedimento illustrato è datato e molto elementare. Ecco la guida aggiornata.

    DoS, Denial of Service che significa negazione del servizio, è una tecnica hacker usata per esaurire le risorse di un server in modo tale che esso non possa più erogare il servizio che offriva in precedenza. Generalmente consiste nel "bombardare" il server di tanti pacchetti di grandi dimensioni in modo da sovraccaricare il suo lavoro. La cosa curiosa, ma allo stesso tempo spaventosa, è che l'attacco può essere svolto anche semplicemente dal Prompt Dei Comandi. Naturalmente, questa guida è a solo scopo informativo data l'illegalità della tecnica in questione.


    Prima di andare avanti spiego la funzione del comando ping (se avete Linux userete hping3). Questo comando invia, al server determinato tra i parametri, dei pacchetti e calcola la velocità a cui viaggiano i pacchetti inviatici dal server come risposta.
    Scriviamo, ad esempio, nel Prompt Dei Comandi (che da ora chiameremo cmdper questioni di praticità) l'istruzione:
    ping google.com
    Vediamo che vengono inviati 4 pacchetti (al server google.com) e ricevuti altrettanti (da google.com), questi ultimi hanno impiegato un determinato numero di millisecondi per arrivare a destinazione. Inoltre abbiamo anche l'opportunità di visualizzare l'indirizzo IP di google.com ovvero 173.194.35.33. Come avete potuto notare, il parametro dopo il comando ping è il server da pingare.



    Vediamo come effettuare un attacco DoS in Windows (successivamente in Linux):
    • Apriamo il cmd.
    • Scriviamo l'istruzione "ping 127.0.0.1 -t -l 65000" e premiamo invio; invece di 127.0.0.1 (che è l'host locale) andrà inserito l'IP del server vittima, "-l 65000" sta ad indicare che invieremo pacchetti della dimensione di 65000, "-t", invece, farà sì che invierà pacchetti fin quando non terminiamo l'istruzione con Ctrl+C.
    • Attendere fino alla "caduta" del server, forse occorre aspettare ore in quanto l'attacco non è svolto da più macchine contemporaneamente.
    Come DoSsare sotto Linux:
    • Apriamo il terminale (cmd).
    • Digitiamo "hping3 -i u1 -S -p 80 127.0.0.1"; anche qui occorre cambiare "127.0.0.1" nell'indirizzo del server da attaccare, 80 è la porta dove inviare i pacchetti (80 è quella HTTP dei siti web, la potete cambiare se non state attaccando un sito ma dovete assicurarvi che sia aperta andando su questo sito), gli altri parametri dovrebbero avere più o meno la stessa funzione di quelli descritti prima.
    • Attendere fino a che il server non sarà down.
    Provate questa tecnica solo verso server di vostra proprietà altrimenti sarete punibili penalmente.

    Inoltre ricordo che questa tecnica funziona solo con server poco potenti, tipo il server domestico che qualche ragazzino ha settato per giocare a Minecraft in multiplayer con gli amici. Se provi a DoSsare il sito della tua palestra, invece, la tecnica non funzionerà.


    FONTE:  http://www.diventarehacker.it/2013/03/dos-attaccare-un-sito-dal-prompt-dei.html

    mercoledì 13 agosto 2014

    Chat Facebook: allarme nuovo virus. Attenzione a questo messaggio






    In queste ore, si sta diffondendo un nuovo virus su Facebook. Si tratta del malware LOL. Come si presenta? Semplicemente, con un messaggio di chat (da un nostro contatto) che contiene la parola LOL accompagna da un allegato “Photo.zip o IMG.zip”.
    Una volta scaricato l’allegato, il malware passa da Dropbox al pc e si impadronisce del computer. Ed è in grado di manovrare il proprio profilo Facebook e di diffondersi infettando i nostri contatti. Al momento, si sta ancora cercando una soluzione. L’unico modo per difendersi è, come al solito, il più semplice: ovvero, non scaricare e non aprire l’allegato.

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