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venerdì 14 novembre 2014

17 cose che fanno arrabbiare un siciliano a tavola

Dopo aver esplorato i meandri dei fastidi romaneschi e napoletani a tavola, mi sono reso conto, in quanto siciliano, di condividere alcune fissazioni partenopee, come ad esempio l’obbligo di presenza per il pane sulla tavola. I siculi come se la passano nel gestire la rabbia a tavola? Ecco 17 cose da non fare mai per non irritare un isolano quando lo invitate a cena.
  1. 1
    La parmigiana senza melanzane fritte. Tutta colpa delle mode salutiste che hanno convinto molti ad abbandonare la padella. Anche sull’Isola qualcuno prova a rifilare piatti della tradizione in chiave light. La parmigiana di melanzane grigliate è lo scempio più eclatante. Ti siedi a tavola convinto di imboccare fettine trasudanti unto e invece ti aspettano melanzane rinsecchite e, diciamolo, un po’ insapori. Per smaltire la rabbia farai due passi in spiaggia.
  2. 2
    Le posate incrociate. Strana la Sicilia: buona parte della gente accetta malvolentieri di rimanere imbottigliato nel traffico per colpa di un minchione (che non è una parolaccia) ma se vede le forchette incrociate, invoca la bontà dei Santi e degli Angeli e ti invita subito a scomporre la croce. Tu, sconvolto, chiedi il perché non si fa. Ti viene risposto che non si fa e basta! (il tono è severo).
  3. 3
    Mangiare velocemente. Se c’è un popolo che più di altri ha capito cosa significhi stare a tavola, scusate, ma è la Sicilia. Le pause pranzo dei dipendenti durano più del previsto perché mangiare in 20 minuti può suonare di cattivo gusto, oltre che uno sgarbo per chi mangia con noi. Il pasto non va consumato ma discusso, goduto e, alla fine, ricordato. Piuttosto non andare dal parrucchiere o rinuncia all’aperitivo con gli amici ma, per il tuo bene, trova il tempo di mangiare con il giusto ritmo.
  4. 4
    Non finire di mangiare. Primo: al siciliano non piace lo spreco di cibo. Secondo: lasciare nel piatto 100 g di pasta dei 350 g che ti ha servito, potrebbe causarti un calo di zuccheri poco dopo. E nessuno vuole che tu stia male.
  5. 5
    Non accettare il bis. Questo fa tanto immaginario collettivo ma se sei ospite e non accetti il bis di almeno una portata, tutti penseranno che qualcosa nel pasto è andato storto e ci rimarranno male. Se ci pensi bene è un atteggiamento paragonabile a quello degli allevatori di oche per il foie gras: la differenza è che qui non si usa l’imbuto per farti mangiare ma la violenza psicologica.
  6. 6
    Non poter fronteggiare le emergenze. Lungimiranza è la parola chiave che ogni famiglia sicula ricorda ogni qualvolta fa la spesa. Non si acquista pensando alla sopravvivenza della famiglia ma a quello che potrebbe accadere lì intorno. Un giorno all’ora di pranzo un pullman pieno di gente si guasta davanti casa tua: ti sentirai in dovere di nutrire tutti quanti e, semmai non dovessi avere abbastanza cibo, la rabbia ti costerà una settimana di gastrite.
  7. 7
    Dire (anche solo per scherzo) che al nord, invece… Durante un pasto in Sicilia affermi di aver mangiato della buonissima polenta con funghi porcini, una fantastica focaccia di Recco o bevuto un vino veneto eccellente. La reazione sarà una sola da parte di tutti: grasse risate. Pensano che tu stia scherzando e, quando capiscono che dici sul serio, inizieranno a sfotterti senza sosta. Perché il siciliano si arrabbia molto se gli dici che esistono cose buone superato lo Stretto di Messina. Il discorso si chiuderà con un: ma che vuoi mettere la pasta alla norma con il risotto alla milanese? Finiscila và! Rassegnati: è una battaglia persa.
  8. 8
    Se cade l’olio. Tornando alle superstizioni, l’olio in terra è la sciagura peggiore per le cucine della Sicilia. Una volta versato, tutti si sbracciano e lamentano intorno alla chiazza. In realtà tutti pensano a quanto era buono quell’olio acquistato a caro prezzo da un vicino di casa che produce pochi litri l’anno.
  9. 9
    Se il dolce non è buono. In questa terra il dolce non è una portata ma una filosofia di vita: non sbagliare mai la scelta. Una volta acquistai un dolce in nuova pasticceria mai provata, lo portai a casa per un pranzo con i parenti e non era affatto buono. Me lo rinfacciano tutte le volte che ci vediamo.
  10. 10
    Non mangio la ricotta dolce. Potete immaginare quanto la ricotta sia un pilastro della pasticceria siciliana: cassate, cannoli, impasti fritti e ripieni di questa crema. Se sei venuto al mondo in Sicilia e non ti piace la ricotta, poi non lamentarti se i tuoi genitori ti abbanonano dietro la porta di un convento.
  11. 11
    Se scoprono che sei vegano. I siciliani sono persone aperte ma proprio non riescono a mandare giù 2 cose: le spiagge private e la presenza di un vegano a tavola.  Poi sei libero di fare come vuoi, eh.
  12. 12
    Se metti a tavola frutta del supermercato. Capita di vederli arrabbiarsi perché hai acquistato i limoni al supermercato quando basta fare due passi fuori porta per raccoglierli buoni e gratis. La frutta la si compra solo dopo aver appurato che nessuno dei vicini, amici o parenti, abbia una cesta da regalarci.
  13. 13
    Gli arancini fatti male. Può succedere di aver passato una giornata pesante e niente può tirare su il morale del siciliano come un arancino. Lo compri, è caldo. Lo addenti ed è insapore. Finisce che lo tiri contro la vetrina del negozio e te ne vai, piangendo.
  14. 14
    Gli arancini chiamati male. Un’isola divisa dal riso. Sì, perché tutti si arrabbiano se gli arancini vengono chiamati male: a occidente, tipo Palermo, li chiamano arancine e si arrabbiano molto quando sentono arancini. Il contrario succede a Oriente, Messina e Catania: qui esistono solo arancini. Fate attenzione quindi, comprate una cartina geografica, segnate una linea divisoria e regolatevi prima di comprarli.
  15. 15
    Non chiamatelo pangrattato. Uno degli ingredienti fondamentali della cucina siciliana, povero ma capace di dare corpo a migliaia di ricette. Solo che si sa, qui la lingua italiana ha delle inflessioni sue, spesso non corrette ma sue. Non chiamatelo pangrattato: èmollìca o, se volete fare i tosti, muddìca. Se viene tostato è detto muddìca calìata.
  16. 16
    Legumi la domenica. Retaggi culturali persistenti vogliono che di domenica si serva un piatto ricco. I legumi ricodano la povertà dei tempi andati e a nessuno frega niente se al Nord i legumi ora sono di moda perché genuini. Si mangeranno durante la settimana ma non la domenica che esige pasta al forno e il secondo di carne.
  17. 17
    L’ospite ineducato. Contraddittori fino al midollo: invitiamo gente a cena racomandandogli di non portare assolutamente nulla, tanto ci pensiamo noi anche al dessert. Ma se malauguratamente l’ospite arriva a mani vuote, noi non la prendiamo benissimo. Del resto si sa che per noi è bello incontrare le persone, ci piace. Ancora di più se queste hanno del cibo da offrirci come segno di stima e voglia di condividere.

martedì 9 settembre 2014

APPLE HA ANNUNCIATO IPHONE 6 E IPHONE 6 PLUS

APPLE HA ANNUNCIATO IPHONE 6 E IPHONE 6 PLUS

Apple ha appena annunciato iPhone 6 e iPhone 6 Plus sul palco dell'evento speciale che si sta svolgendo a Cupertino proprio in questi minuti.

L'azienda ha realizzato un nuovo display, denominato Display Retina HD, che vanta una inedita tecnologia IPS ultrasottile, capace di riprodurre l'intero spettro dei colori sRGB. Lo schermo è dotato di un angolo di visione estremamente ampio grazie all'uso di pixel "dual domain".

iPhone 6 è dotato di un display Retina HD da 4,7 pollici con risoluzione 1334 x 750 pixel e 326 ppi, mentre iPhone 6 Plus monta un display Retina HD da 5,5 pollici con risoluzione 1920 x 1080 e 401 ppi. Un milione di pixel per iPhone 6, due milioni per iPhone 6 Plus.

Si tratta degli iPhone più sottili di sempre: laddove iPhone 5s è spesso 7,6 millimetri, i nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus hanno uno spessore rispettivamente di 6,9 e 7,1 millimetri. Le maggiori dimensioni dello schermo, unitamente a un'ottimizzazione del sistema operativo, consentiranno di ottenere una visuale landscape molto più ricca di elementi.

Il cuore dei nuovi iPhone è un chip A8, cinquanta volte più veloce del processore del primo iPhone. Rimanendo sui modelli recenti, il miglioramento è stimato nel 25% per quanto riguarda la potenza computazionale e nel 50% per quanto riguarda al grafica. Quest'ultima è addirittura 84 volte più veloce rispetto a quella del primo iPhone.

Il processore A8 non vanta soltanto potenza, ma anche un'ottimizzazione dei consumi che lo rende il 50% più efficiente rispetto al chip precedente. iOS 8 e la piattaforma Metal garantiranno inoltre la realizzazione di videogame dalla grafica spettacolare, prodotti da alcune fra le più celebri software house del pianeta.

iPhone 6 e iPhone 6 Plus monteranno anche un coprocessore M8, che si occuperà di calcolare i dati relativi al movimento del dispositivo: accelerometro, giroscopio e bussola. Sarà anche presente un barometro per il calcolo della pressione atmosferica e dell'altitudine, con ovvie ripercussioni sulle app dedicate al fitness. 

I terminali disporranno di una tecnologia LTE più avanzata rispetto a quella di iPhone 5s, con un migliore supporto internazionale. Migliorato anche il Wi-Fi grazie al protocollo 802.11ac, tre volte più veloce del Wi-Fi su iPhone 5s.

La fotocamera di iPhone 6 e iPhone 6 Plus sarà una iSight da 8 megapixel dotata di un sensore tutto nuovo e tecnologia Focus Pixels, presente unicamente nelle fotocamere DSLR. In concomitanza con il chip A8, la fotocamera garantirà scatti spettacolari, un'operatività molto più rapida e un'efficienza inedita in tutte le situazioni di luce.

I terminali potranno girare video a 1080p e 30 fps o 60 fps, oppure in slow motion a 240 fps. Entrambi i modelli disporranno di uno stabilizzatore di qualità cinematografica, nonché di feature come il timelapse e l'autofocus continuo. Anche la fotocamera FaceTime HD sarà migliore e consentirà di scattare selfie in modalità burst, scegliendo poi quello che ci piace di più, ma anche scatti HDR istantanei.

iPhone 6 e iPhone 6 Plus saranno dotati del sistema operativo iOS 8, con tutte le sue novità: la possibilità di inserire video, foto e località nei messaggi, una tastiera intelligente che apprende il nostro stile e ci assiste nella scrittura, il Touch ID già presente in iPhone 5s e altro ancora. Apple produrrà una serie di custodie in silicone e pelle di vari colori.

iPhone 6 sarà disponibile dal 19 settembre negli USA, in Francia, a Hong Kong, in Canada, in Germania, a Singapore, nel Regno Unito, in Australia e in Giappone. Aspettatevi la tradizionale videoanteprima di Tanzen da Tokyo, dunque. Peccato che manchi l'Italia nei paesi che vedranno per primi il dispositivo.

Non si sa ancora nulla dei prezzi senza contratto, men che meno di quelli che verranno praticati in Italia. Per quanto riguarda gli USA, ecco i prezzi con contratto di due anni: iPhone 6 a partire da 199 dollari e iPhone 6 Plus a partire da 299 dollari. iOS 8 sarà disponibile a partire dal 17 settembre.

Terminata la presentazione delle feature di iPhone 6 e iPhone 6 Plus, Apple ha annunciato il suo ingresso nel mondo dei sistemi di pagamento con Apple Pay. Si tratta di una tecnologia basata su NFC e attiva sui due nuovi terminali della casa di Cupertino. Un portafogli virtuale del tutto simile al progetto targato Windows Phone e introdotto con i Lumia di fascia alta. Il sistema funzionerà tramite Touch ID e basterà collegare la propria carta di credito allo smartphone per attivarlo. La notizia non ci tocca da vicino, visto che l'Italia non sarà fra i paesi supportati da questa tecnologia al lancio: bisognerà vedere se e quanto prenderà piede.

[aggiornata] Apple ha annunciato iPhone 6 e iPhone 6 Plus

[aggiornata] Apple ha annunciato iPhone 6 e iPhone 6 Plus

[aggiornata] Apple ha annunciato iPhone 6 e iPhone 6 Plus

domenica 7 settembre 2014

Cous Cous Fest San Vito lo capo

La 17° edizione del Cous Cous Fest si svolgerà a San Vito Lo Capo dal 23 al 28 Settembre 2014
ma i piu' fortunati potranno vivere momenti di festa anche dal 19 al 22 settembre ...
"Aspettando il Cous Cous Fest"

 

 

 

Protagonista indiscusso di questo Evento che si ripete ormai da 17 anni, alla fine di settembre, è il cous cous, piatto ricco di storia ed elemento di sintesi tra culture, simbolo di apertura, meticciato e contaminazione. Durante tutta la settimana sono previsti, oltre alla gara gastronomica tra chef di diversi  paesi, momenti di approfondimento dedicati ai cous cous del mondo, incontri culturali, talk show e seminari. Il tutto condito da tanta musica con spettacoli di grandi artisti e concerti che, sempre nel segno della multiculturalità, animano tutte  le serate.A tutto questo fa da cornice la splendida San Vito Lo Capo con il  suo clima caldo, il suo mare e la sua spiaggia, location ideale per una vacanza fuori stagione prime di affrontare la stagione invernale.





Live show

Ogni sera un artista diverso si esibisce sul palco accanto al Santuario nel nome della contaminazione di musiche e suoni.
Perché il viaggio tra le culture avviene attraverso l’incontro  e la scoperta di suoni, ritmi  e melodie diverse.
Il Palco del Cous Cous Fest, da molti  anni ormai, non fa che ricordarlo. Tanti i nomi dei personaggi che quest'anno saliranno su questo ambito palco:
  • Venerdi 19 settembre, ore 23.30: Sasà Salvaggio
  • Sabato 20 settembre, ore 23.30: Jaka
  • Domenica 21 settembre, ore 21.00: Ernesto Maria Ponte
  • Martedi 23 settembre, ore 22.30: Pino Daniele
  • Mercoledi 24 settembre, ore 23.00: Irene Grandi
  • Giovedi 25 settembre, ore 23.00: Tinturia.


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La Gara e la Giuria

Chef da tutto il mondo a gara di cous cous
Per la prima volta nella storia della manifestazione saranno 10 i paesi che parteciperanno alla gara gastronomica internazionale ,sfidandosi a suon di cous cous.
Marocco, Tunisia, Libia, Costa d’Avorio, Senegal, Israele, Palestina, Italia, Francia, USA
Una giuria tecnica, composta da giornalisti, chef ed esperti di enogastronomia e presieduta da Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità golose, il primo congresso italiano di cucina d’autore, assaggerà i piatti e assegnerà il premio Miglior Cous Cous giuria tecnica e anche due premi speciali.
  • Chiara Maci ( sommelier è volto televisivo nel programma “Cuochi e Fiamme”)
  • Giancarlo Morelli (chef italia)
  • Fiamma Luzzati (Francia. Fumettista, autore di reportages scientifici e gastronomici per il quotidiano Le Monde)
  • Roberto Perrone Scrive di sport, enogastronomia e viaggi per il “Corriere della Sera”)
  • Fausto Arrighi (per 35 anni direttore della Guida Michelin)
Alla giuria tecnica sarà affiancata una giuria popolare, composta dai visitatori del Fest, che assegnerà un premio dedicato. La composizione della giuria popolare è aperta a chiunque voglia farne parte. Durante ogni manche saranno oltre cento i giurati popolari che potranno esprimere il proprio voto assaggiando i piatti proposti dai Paesi in gara e votando tramite palette numerate.


Il villaggio gastronomico

Villaggio gastronomicoTutto il paese durante la manifestazione diventa un grande laboratorio gastronomico permanente.
Le ricette più stravaganti e i sapori della tradizione si fondono in una kermesse che da spazio alla fantasia e alla ricerca di antichi sapori.
Al villaggio gastronomico è possibile trovare  più di 30 ricette di cous cous,  scegliere sarà un problema ! 
Nel menu ci sono anche i dolci più golosi della tradizione siciliana, abbinati a ottimi vini locali.
Sarà possibile assistere anche  alla preparazione del cous cous e imparare a incocciare la semola attraverso laboratori gastronomici permanenti.


IL BIGLIETTO
E’ composto da due tagliandi. Il primo dà diritto a una porzione di cous cous o di pesce fritto, a scelta tra i menu proposti, e un bicchiere di vino. Il secondo, invece, è per la degustazione di un dolce tipico siciliano. I ticket, di un costo di 10 euro, si possono acquistare dalle ore 12.00 alle ore 24.00 presso le tre biglietterie della manifestazione che si trovano in prossimità delle Case del cous cous,in via Savoia, piazza Marinella, via Regina Margherita (angolo via Abruzzi) e Al Waha, la tenda berbera sulla spiaggia.
Il Menù del Cous Cous Fest 2014 è molto ricco come sempre …
…difficile scegliere, meglio assaggiarli tutti!

CASA DEL COUS COUS DAL MONDO

In via Regina Margherita, angolo via Abruzzi, si assaggiano le varianti internazionali del cous cous: un trionfo dei sapori con ingredienti esotici.

CASA DEL COUS COUS DI SAN VITO LO CAPO
Le ricette più profumate del territorio giocano in casa in via Venza. Qui si possono trovare, oltre al cous cous, anche alcuni piatti della tradizione gastronomica locale.

CASA DEL COUS COUS DEL MEDITERRANEO
I cous cous della tradizione e quelli dei paesi che s’affacciano sul mare Nostrum. A piazza Marinella verdure, carne e pesce arricchiranno i cous cous del Mediterraneo.

AL WAHA
Degustare il cous cous in riva al mare di San Vito Lo Capo. Sulla spiaggia, all’altezza di via Savoia, le ricette sono servite sui divanetti bassi di tradizione araba. Nel menu ricette tradizionali e preparazioni internazionali.

CASA DEI PESCATORI DI SAN VITO LO CAPO
il pesce del territorio viene fritto dai pescatori di San Vito Lo Capo nella maxi padella di 5 metri di diametro.

Cous Cous Lab

Cous Cous labIl Cous Cous Lab è il “contenitore” culturale e di approfondimento per i visitatori della rassegna.
Lezioni di cucina, laboratori gastronomici, talk show, tavole rotonde e incontri a tema sono le attività a cui,  durante la settimana,  potrete partecipare per scoprire i segreti degli chef famosi. Sono loro infatti i  protagonisti principali, insieme ai talenti emergenti e alle star dei fornelli regionali, che esprimeranno il loro estro d’autore in laboratori del gusto a numero chiuso.
Un calendario di show cooking di grande livello, in cui protagonisti sono chef stellati o di grande richiamo che propongono le loro creazioni di alta cucina d’autore. Momenti di vero piacere culinario raccontati dal vivo dagli stessi protagonisti.
Il pubblico avrà la possibilità di degustare i piatti proposti, in abbinamento ai migliori vini siciliani.
E poi ancora le ricette della tradizione e i momenti dedicati ai Sapori e dintorni Conad che danno spazio a sapori nuovi e nello stesso tempo antichi, vere e proprie specialità esclusive della migliore cucina italiana tradizionale.
Bia Cous Cous Lab: le migliori ricette di cous cous, a base di semola di cous cous Bia, proposte da chef nazionali. Il pubblico avrà la possibilità di assistere alla preparazione, e poi assaggiare, ricette di cous cous per tutti i gusti.

L’expo village

Un vero e proprio mercato, coloratissimo e dai mille profumi, vi farà scoprire l’artigianato e i sapori di terre lontane.

Café le cous cous

cafè le cous cousPrima di lasciare spazio alla musica, ogni sera sul palco in piazza Santuario arrivano gli ospiti di Café le cous cous, il talk show del Fest, condotto da Chiara Maci sommelier e blogger.
Mercoledì 24 e giovedì 25 settembre, sul palco in piazza Santuario arrivano gli ospiti di Café le cous cous,
Il 24 settembre ore 21:30 si discuterà di “Gastromania”, di come il cibo ha invaso le nostre vite. Tra gli ospiti Gianfranco Marrone, docente di semiotica dell’Università di Palermo che ha pubblicato un libro su questo tema.
Il 25 settembre ore 21:30 “La neve per la prima volta: storie di immigrazione”, Talk condotto dalla giornalista del Tg2, Marzia Roncacci.
All’incontro parteciperanno Marco De Ponte, Segretario generale Actionaid Italia, Giangi Milesi, presidente nazionale del Cesvi, Stefano Di Carlo, responsabile operazioni Msf in Italia,Daniela Di Capua, direttrice del servizio centrale dello Sprar, Carlotta Sami, portavoce per il Sud Europa dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e Antonio Morana, Comandante della Capitaneria di porto di Trapani. Durante il talk saranno proiettate le immagini del reportage “La neve per la prima volta” del giornalista Valerio Cataldi.



giovedì 17 luglio 2014

a Trapani torna il festival dello street food del Mediterraneo

stragusto
Siete alla ricerca di appuntamenti alla scoperta del gusto in Sicilia? Dal 24 al 27 luglio l'anticapiazza del Mercato del Pesce di Trapani si anima di colori, profumi e sapori, in occasione diStragusto, il festival del cibo di strada del Mediterraneo. Una manifestazione perfetta per quanti voglio gustare street food siciliano, ma non solo: i portici della piazza, proprio dietro il porticciolo, daranno infatti spazio a preparazioni internazionali.
Volete qualche esempio? Si parte, ovviamente, dal cibo di strada made in Sicily: pane ca meusa, sfincione palermitano e bagherese, crocchè,
sfincionello palermitano, rascatura, cabbucio, rianata, arancini, timbaletti, fritturine, cùscusu alla trapanese, insalata pantesca, pasticciotti panteschi, mustazzoli, baci panteschi e ravioli panteschi. Dalla Sicilia si passa alle preparazioni mediorientali, come kebab e falafel, ed allo street food dei Paesi Baschi, per poi tornare in Italia, con sapori toscani e friulani.
Stragusto è giunto al sesto anno: l'edizione 2014 si svolge nelle giornate del 24, 25, 26 e 27 luglio, dallr ore 18.30 alle ore 24 e prevede anche laboratori gastronomici ed un convegno dedicato alle produzioni del territorio. Online trovate il programma completo della manifestazione e tutti i dettagli sugli stand presenti (per farvi un'idea di quello che potrete gustare).

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