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mercoledì 31 agosto 2016

Un cantante sancipirellese conquista il Gran Premio al Festival Internazionale di Mosca

A conquistare la giuria russa Federico Martello, trentaquattrenne cantante diversamente abile di origini sancipirellesi.

 
Dopo alcuni anni di assenza dalla scena internazionale è dunque tornato Federico Martello, il cantante  in carrozzina cresciuto a San Cipirello e traferitosi da diversi anni in provincia di Bergamo. La disabilità motoria non gli ha comunque  impedito di inseguire e perseguire il suo sogno nel mondo della musica. Martello si è perfezionato alla scuola di canto di Clara Cosci a Siena e di Luca Jurman a Milano. Tecnicamente definito un baritenore, la sua impronta vocale nasce da una perfetta fusione degli studi in opera, soul e improvvisazione jazzista. Numerosi i premi internazionali vinti  in questi anni. Nelle scorse settimane è arrivato anche il successo al Pirogovsky Rassvet International Song Contest di Mosca.
"L’impresa di Federico non era facile, infatti oltre a dover cantare una canzone della propria nazione, il regolamento prevedeva il canto di un brano popolare in lingua russa, ma un’esibizione mozzafiato de “Il Mare calmo della sera” di Andrea Bocelli e della canzone russa “Krasivo” di Valerij Meladze hanno conquistato il pubblico e la giuria, composta da insegnanti, cantanti e compositori di talento, nonché da rappresentanti del Ministero della Cultura di Mosca, che non ha avuto dubbi nell’assegnargli il Gran Premio. A SEGUIRI DUE SUE ESIBIZIONI VIDEO

FONTE : VALLEJATO

mercoledì 18 febbraio 2015

La confessione choc dopo le parole del padre "Ero lì per lavoro, non volevo uccidere Aldo"

“Gli ho dato un calcio, ma non lo volevo uccidere. Giuro, giuro”. Ecco il drammatico epilogo dell'interrogatorio fiume del minorenne accusato di avere ucciso Aldo Naro, il giovane medico morto al Goa. L'indagato sostiene che si trovava in discoteca per lavorare come buttafuori


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Aldo Naro, il giovane medico ucciso in discoteca
PALERMO - “Gli ho dato un calcio, ma non lo volevo uccidere. Giuro, giuro”. Ecco il drammatico epilogo dell'interrogatorio fiume del minorenne accusato di avere ucciso Aldo Naro. Una confessione in cui giocherebbero un ruolo decisivo le parole del padre.

Il giovane, però, si difende. Non vuole essere dipinto come un assassino e lo dice in lacrime davanti ai pubblici ministeri che lo interrogano nel carcere Malaspina di Palermo. Non è stato, racconta, un omicidio, ma la folle conseguenza di una rissa in un'affollata discoteca. Una discoteca, il Goa, dove il giovane dello Zen non era andato a bere o a cercare rogne: “Io lì ci lavoravo”.

Faceva il buttafuori abusivo e le sue parole, se confermate, aprirebbero un nuovo capitolo investigativo. Il titolare della discoteca nulla sapeva del ragazzo. Lui, riferisce, si è sempre affidato ad una ditta specializzata. Eppure il giovane non è l'unica strana figura che popolava la disgraziata notte del Goa. Anche il figlio di un boss dello Zen lavorava lì. Anche lui senza che fosse stato autorizzato. Chi e perché li ha assoldati, forse la loro presenza serviva ad evitare l'arrivo di ragazzi male intenzionati?

Davanti ai pm Settineri, Bartolozzi (entrambe della Procura dei Minori) e Marzella il giovane racconta la sua verità. Che inizia fuori dalla discoteca. “Ero lì per lavoro, per non fare scavalcare le persone”. Un incarico da “40 euro a serata”. Ad un certo punto, quando sono già passate le tre “fa freddo ed entro nel locale”. Qui si accorge che qualcosa non va nel privè dove ci sono Aldo Naro, i suoi amici ed altri clienti. “Stavano litigando”, racconta il minorenne che si avvicina per fare il “mio lavoro” e sedare gli animi che si sono surriscaldati fra i tavolini dell'area riservata. “Mi avvicino, il ragazzo mi ha colpito". A quel punto, mette a verbale, reagisce ma non è stato lui a rompere con un pugno il setto nasale del giovane neolaureato in medicina.

Fin qui la prima parte del racconto in cui il diciassettenne incensurato nega di avere sferrato il calcio mortale che ha ucciso Aldo. Poi accade qualcosa. Forse il minorenne si è già convinto a dire la verità o forse sono le parole del padre a spingerlo a raccontare tutto. Sono parole indirette che i pm gli leggono mostrandogli il resoconto della testimonianza del genitore. È stato quest'ultimo a riferire di quel figlio rincasato alle 4 e mezza della notte, scosso per il “macello” che era successo in discoteca. A quel punto il diciassettenne confessa: “Sono stato io a dare il calcio, ma non volevo ucciderlo”. Un calcio che dice di avere sferrato mentre Aldo cadeva per terra inciampando sui gradini che separano il privè dal resto della sala. Il giovane medico, dunque, in base al suo racconto, non era ancora caduto quando lo ha colpito. L'indagato per omicidio doloso ricostruisce una scena di grande confusione, dove in tanti avevano alzato il gomito. “Erano tutti ubriachi”. Dipinge il clima di una rissa sfociata in tragedia. Nulla a che vedere con l'omicidio che gli viene contestato.

Questa la sua versione ora al vaglio del giudice che dovrà convalidare il fermo e decidere quale misura cautelare applicare. Il fronte investigativo è tutt'altro che chiuso. I carabinieri del Comando provinciale, guidati dal comandante Giuseppe De Riggi e dal colonnello Salvatore Altavilla, in queste ore continuano ad ascoltare persone. A cominciare dal figlio del boss che non ha assistito alla rissa. Bisogna innanzitutto accertare se il giovane indagato stia coprendo qualcun altro, anche se il suo racconto finora appare credibile. Ai pm Claudio Camilleri, Sirio De Flammineis e Carlo Marzella spetta il compito di individuare eventuali altre responsabilità. Se rissa c'è davvero stata, bisogna innanzitutto chiarire chi vi abbia preso parte. È il primo passaggio per verificare la bontà dell'intero racconto di colui che finora resta l'unico indagato.

domenica 7 settembre 2014

Cous Cous Fest San Vito lo capo

La 17° edizione del Cous Cous Fest si svolgerà a San Vito Lo Capo dal 23 al 28 Settembre 2014
ma i piu' fortunati potranno vivere momenti di festa anche dal 19 al 22 settembre ...
"Aspettando il Cous Cous Fest"

 

 

 

Protagonista indiscusso di questo Evento che si ripete ormai da 17 anni, alla fine di settembre, è il cous cous, piatto ricco di storia ed elemento di sintesi tra culture, simbolo di apertura, meticciato e contaminazione. Durante tutta la settimana sono previsti, oltre alla gara gastronomica tra chef di diversi  paesi, momenti di approfondimento dedicati ai cous cous del mondo, incontri culturali, talk show e seminari. Il tutto condito da tanta musica con spettacoli di grandi artisti e concerti che, sempre nel segno della multiculturalità, animano tutte  le serate.A tutto questo fa da cornice la splendida San Vito Lo Capo con il  suo clima caldo, il suo mare e la sua spiaggia, location ideale per una vacanza fuori stagione prime di affrontare la stagione invernale.





Live show

Ogni sera un artista diverso si esibisce sul palco accanto al Santuario nel nome della contaminazione di musiche e suoni.
Perché il viaggio tra le culture avviene attraverso l’incontro  e la scoperta di suoni, ritmi  e melodie diverse.
Il Palco del Cous Cous Fest, da molti  anni ormai, non fa che ricordarlo. Tanti i nomi dei personaggi che quest'anno saliranno su questo ambito palco:
  • Venerdi 19 settembre, ore 23.30: Sasà Salvaggio
  • Sabato 20 settembre, ore 23.30: Jaka
  • Domenica 21 settembre, ore 21.00: Ernesto Maria Ponte
  • Martedi 23 settembre, ore 22.30: Pino Daniele
  • Mercoledi 24 settembre, ore 23.00: Irene Grandi
  • Giovedi 25 settembre, ore 23.00: Tinturia.


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La Gara e la Giuria

Chef da tutto il mondo a gara di cous cous
Per la prima volta nella storia della manifestazione saranno 10 i paesi che parteciperanno alla gara gastronomica internazionale ,sfidandosi a suon di cous cous.
Marocco, Tunisia, Libia, Costa d’Avorio, Senegal, Israele, Palestina, Italia, Francia, USA
Una giuria tecnica, composta da giornalisti, chef ed esperti di enogastronomia e presieduta da Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità golose, il primo congresso italiano di cucina d’autore, assaggerà i piatti e assegnerà il premio Miglior Cous Cous giuria tecnica e anche due premi speciali.
  • Chiara Maci ( sommelier è volto televisivo nel programma “Cuochi e Fiamme”)
  • Giancarlo Morelli (chef italia)
  • Fiamma Luzzati (Francia. Fumettista, autore di reportages scientifici e gastronomici per il quotidiano Le Monde)
  • Roberto Perrone Scrive di sport, enogastronomia e viaggi per il “Corriere della Sera”)
  • Fausto Arrighi (per 35 anni direttore della Guida Michelin)
Alla giuria tecnica sarà affiancata una giuria popolare, composta dai visitatori del Fest, che assegnerà un premio dedicato. La composizione della giuria popolare è aperta a chiunque voglia farne parte. Durante ogni manche saranno oltre cento i giurati popolari che potranno esprimere il proprio voto assaggiando i piatti proposti dai Paesi in gara e votando tramite palette numerate.


Il villaggio gastronomico

Villaggio gastronomicoTutto il paese durante la manifestazione diventa un grande laboratorio gastronomico permanente.
Le ricette più stravaganti e i sapori della tradizione si fondono in una kermesse che da spazio alla fantasia e alla ricerca di antichi sapori.
Al villaggio gastronomico è possibile trovare  più di 30 ricette di cous cous,  scegliere sarà un problema ! 
Nel menu ci sono anche i dolci più golosi della tradizione siciliana, abbinati a ottimi vini locali.
Sarà possibile assistere anche  alla preparazione del cous cous e imparare a incocciare la semola attraverso laboratori gastronomici permanenti.


IL BIGLIETTO
E’ composto da due tagliandi. Il primo dà diritto a una porzione di cous cous o di pesce fritto, a scelta tra i menu proposti, e un bicchiere di vino. Il secondo, invece, è per la degustazione di un dolce tipico siciliano. I ticket, di un costo di 10 euro, si possono acquistare dalle ore 12.00 alle ore 24.00 presso le tre biglietterie della manifestazione che si trovano in prossimità delle Case del cous cous,in via Savoia, piazza Marinella, via Regina Margherita (angolo via Abruzzi) e Al Waha, la tenda berbera sulla spiaggia.
Il Menù del Cous Cous Fest 2014 è molto ricco come sempre …
…difficile scegliere, meglio assaggiarli tutti!

CASA DEL COUS COUS DAL MONDO

In via Regina Margherita, angolo via Abruzzi, si assaggiano le varianti internazionali del cous cous: un trionfo dei sapori con ingredienti esotici.

CASA DEL COUS COUS DI SAN VITO LO CAPO
Le ricette più profumate del territorio giocano in casa in via Venza. Qui si possono trovare, oltre al cous cous, anche alcuni piatti della tradizione gastronomica locale.

CASA DEL COUS COUS DEL MEDITERRANEO
I cous cous della tradizione e quelli dei paesi che s’affacciano sul mare Nostrum. A piazza Marinella verdure, carne e pesce arricchiranno i cous cous del Mediterraneo.

AL WAHA
Degustare il cous cous in riva al mare di San Vito Lo Capo. Sulla spiaggia, all’altezza di via Savoia, le ricette sono servite sui divanetti bassi di tradizione araba. Nel menu ricette tradizionali e preparazioni internazionali.

CASA DEI PESCATORI DI SAN VITO LO CAPO
il pesce del territorio viene fritto dai pescatori di San Vito Lo Capo nella maxi padella di 5 metri di diametro.

Cous Cous Lab

Cous Cous labIl Cous Cous Lab è il “contenitore” culturale e di approfondimento per i visitatori della rassegna.
Lezioni di cucina, laboratori gastronomici, talk show, tavole rotonde e incontri a tema sono le attività a cui,  durante la settimana,  potrete partecipare per scoprire i segreti degli chef famosi. Sono loro infatti i  protagonisti principali, insieme ai talenti emergenti e alle star dei fornelli regionali, che esprimeranno il loro estro d’autore in laboratori del gusto a numero chiuso.
Un calendario di show cooking di grande livello, in cui protagonisti sono chef stellati o di grande richiamo che propongono le loro creazioni di alta cucina d’autore. Momenti di vero piacere culinario raccontati dal vivo dagli stessi protagonisti.
Il pubblico avrà la possibilità di degustare i piatti proposti, in abbinamento ai migliori vini siciliani.
E poi ancora le ricette della tradizione e i momenti dedicati ai Sapori e dintorni Conad che danno spazio a sapori nuovi e nello stesso tempo antichi, vere e proprie specialità esclusive della migliore cucina italiana tradizionale.
Bia Cous Cous Lab: le migliori ricette di cous cous, a base di semola di cous cous Bia, proposte da chef nazionali. Il pubblico avrà la possibilità di assistere alla preparazione, e poi assaggiare, ricette di cous cous per tutti i gusti.

L’expo village

Un vero e proprio mercato, coloratissimo e dai mille profumi, vi farà scoprire l’artigianato e i sapori di terre lontane.

Café le cous cous

cafè le cous cousPrima di lasciare spazio alla musica, ogni sera sul palco in piazza Santuario arrivano gli ospiti di Café le cous cous, il talk show del Fest, condotto da Chiara Maci sommelier e blogger.
Mercoledì 24 e giovedì 25 settembre, sul palco in piazza Santuario arrivano gli ospiti di Café le cous cous,
Il 24 settembre ore 21:30 si discuterà di “Gastromania”, di come il cibo ha invaso le nostre vite. Tra gli ospiti Gianfranco Marrone, docente di semiotica dell’Università di Palermo che ha pubblicato un libro su questo tema.
Il 25 settembre ore 21:30 “La neve per la prima volta: storie di immigrazione”, Talk condotto dalla giornalista del Tg2, Marzia Roncacci.
All’incontro parteciperanno Marco De Ponte, Segretario generale Actionaid Italia, Giangi Milesi, presidente nazionale del Cesvi, Stefano Di Carlo, responsabile operazioni Msf in Italia,Daniela Di Capua, direttrice del servizio centrale dello Sprar, Carlotta Sami, portavoce per il Sud Europa dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e Antonio Morana, Comandante della Capitaneria di porto di Trapani. Durante il talk saranno proiettate le immagini del reportage “La neve per la prima volta” del giornalista Valerio Cataldi.



domenica 16 marzo 2014

Alison Gold, la lolita del pop fa scandalo a 11 anni

Alison Gold è la nuova reginetta del pop a stelle e strisce, ma dopo l’uscita dell’ultimo video del brano Shush Up, è scoppiata una forte polemica. Lei ha undici anni, e quindi é a tutti gli effetti una bambina, ma nei suoi videoclip, nei quali interpreta le canzoni prodotte dall’Ark Music Factory di Patrice Wilson, appare decisamente più adulta, disinibita, sensuale, ammiccante: tutto ciò che siamo abituati a cercare e trovare in una vamp assatanata di notti piccanti, piuttosto che in una ragazzina di undici – e ribadiamo undici – anni.

Non appena il video è stato fatto girare in anteprima, è stata immediatamente creata una petizione su change.org, gli organizzatori hanno chiesto chiaramente che il signor Wilson “stia lontano dalle ragazzine”. Il cantante, compositore e produttore, già noto per avere lanciato Rabecca Black (vi ricordate del brano intitolato “Friday”?) rispondendo alle critiche, ha cercato di spiegare, a suo modo, al sito Moshnews, quello che c’è dietro questa operazione di marketing: “A tutti coloro che si sono preoccupati dopo aver visto il video musicale – Shush Up – io dico che è arte pura, e non è diverso da un video di Willow Smith o della ballerina di dieci anni Kaycee Rice. Non è diverso dal guardare Dance Moms, con i genitori che ballano con i loro figli o Toddlers and Tiaras. Questo video è semplicemente arte e, a mio parere, possiede un sacco di elementi creativi“. Elementi creativi che facciamo fatica a cogliere, lo ammettiamo.
Il video è tutto concentrato nella esaltazione della giovane protagonista, la quale, ricordiamo, ha soltanto undici anni. La vediamo che ammicca con un look da sexy popstar, mentre indossa abitini sensuali con colori fluo (la stampa mondiale al proposito è impietosa: “E’ vestita come una prostituta“, si legge un po’ ovunque), mentre assume pose provocanti che scuotono davvero lo spettatore. Il video poi prosegue con immagini di lei sulla sedia elettrica, pronta per subire la pena di morte. Ma è davvero tollerabile che una ragazzina di undici anni sia “usata” dagli adulti in questo modo?
In giro i commenti al video e alla ragazzina (ma i genitori dove sono?) sono diventati ormai pesantissimi. Si parla già di ‘regina del trash‘, ma intanto la giovanissima cantante vanta oltre 30mila follower sul social network Twitter.

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