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lunedì 13 aprile 2015

Dopo Sara Tommasi, Diprè punta sulla ragazza che si ciba di sperma: è polemica“

Andrea Diprè e la ragazza che si ciba di sperma
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Non si arrestano le polemiche attorno ad una vicenda che assume contorni sempre più dissennati, con al centro la soubrette Sara Tommasi e il suo 'futuro sposo' Andrea Diprè, il 'critico d'arte' o 'l'avvocato' - come lei stessa lo chiama - più volte accusato di approfittare del precario stato di salute psichico della ragazza. 
Stavolta, a destare lo stupore dell'opinione pubblica è un video pubblicato su YouTube in cui Diprè ha presentato Lory Midorykawa, giovane ragazza pugliese che ha raccontato al pubblico la sua storia di ex vegana e ha affermato con apparente fierezza di aver completamente modificato la sua alimentazione da circa un anno, da quando ha scelto (pare volontariamente) di cibarsi solo di sperma. 
Il filmato sfiora il surreale e fornisce spunti di discussione al limite dell’assurdo, perché la Midorykawa è arrivata addirittura al punto di invitare Diprè a fornirle la materia prima che le occorre per nutrirsi proprio di fronte alle telecamere, richiesta cui il critico si presta volentieri.
Ma più di questo, è l’espressione di questa giovane a bucare il video e, più ancora, il senso d’insieme delle parole che pronuncia durante un racconto su cui, come in precedenti occasioni dove era la Tommasi a mostrarsi in compagnia di quest'uomo, Selvaggia Lucarelli torna a pronunciarsi con un post pubblicato sulla sua bacheca Facebook per ricordare a Diprè che la circonvenzione d’incapace è un reato punibile con il carcere e per interrogarsi, insieme a centinaia di fan nei commenti sottostanti, sul perché le forze dell'Ordine non si siano ancora mobilitate per mettere un freno a tutto questo. 
Pronta la risposta del chiamato in causa dalla blogger che, sempre sul social network, ribatte riportando quanto da lei stessa scritto scrivendo: "E io che pensavo anche Selvaggia Lucarelli fosse una s.......". Il video, nel frattempo, è stato rimosso dagli amministratori di Youtube per "violazione dei contenuti di natura sessuale".
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Aumentano i tumori alla gola: il sesso orale è una delle cause

Aumentano i tumori alla gola: il sesso orale è una delle cause
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Circa due anni fa fece scalpore la dichiarazione con cui l'attore Michael Douglas affermò di essere stato colpito da un cancro alla gola a causa del sesso orale praticato alle donne e se già all'epoca Mario Airoldi, direttore dell’Oncologia della Città della Salute e della Scienza di Torino, ne confermò la correlazione, adesso l'allarme viene rilanciato in occasione della prima giornata mondiale dedicata ai tumori orofaringei che si terrà domani all’ospedale Molinette di Torino.
Stando ai dati, infatti, se le neoplasie del cavo orale colpiscono per la maggior parte alcolisti e fumatori, gli specialisti sono concordi nell'affermare che c'è un’altra causa di rischio che è proprio il sesso orale. Dai rilievi scientifici, l’infezione da Papilloma virus (HPV) gioca un ruolo patogenetico per lo sviluppo del tumore della cervice uterina ed è stato ipotizzato che possa svolgere un ruolo anche nell’eziopatogenesi dei tumori del cavo orale e dell’orofaringe: in pratica, il papilloma virus sarebbe il responsabile di una copiscua parte dei tumori orofaringei. 
Tale correlazione sembra sia legata all’attività della sfera sessuale, come ad esempio il numero di partners ed il sesso orale. Attualmente l’infezione da HPV rappresenta la causa del 32-36% dei tumori dell’orofaringe in Italia e tale dato è in costante incremento, mentre negli Stati Uniti sta raggiungendo dei livelli endemici (70% dei tumori dell’orofaringe). 
Questo tipo di tumore colpisce maggiormente persone giovani tra i 45-55 anni non fumatori, non bevitori e con attività sessuale promiscua, dato che di fatto esiste un’associazione tra questi tumori e la pratica di sesso orale, soprattutto in assenza di precauzioni che evitino la trasmissione di malattie sessuali. 
E proprio in occasione della Giornata nazionale della Prevenzione AOOI (Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani), domani verranno effettuate dalle ore 9 alle ore 12 visite preventive gratuite dei tumori del cavo orale, orofaringe e laringe, presso l’Ambulatorio della Clinica universitaria ORL al piano terra di via Genova 3 dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. 
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giovedì 2 aprile 2015

50 SFUMATURE DI GRIGIO GIOCO DA TAVOLA IN ITALIANO


Dal fenomeno editoriale 2012 il nuovo Party Game che ti permetterà di far vedere ai tuoi amici chi sei veramente! La confezione contiene: 300 carte in "stile vaniglia", 150 gettoni della "Dea interiore", 1 blocco "Sottomesse a Christian Grey", 6 blocchi "Le mie risposte", 1 blocco di "Accordi di riservatezza", 1 foglio istruzioni. Avvertenze: Da usare sotto la sorveglianza di un adulto.

mercoledì 5 novembre 2014

Il Comune concede l’autorizzazione! La Sagra del Pompino giunge alla sua terza edizione!

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Non sapete come passare il weekend e vi siete annoiati delle solite abbuffate delle sagre di paese?
Allora sicuramente apprezzerete l’iniziativa della proloco di Capomonte Inferiore, paesino di 500 anime nel centro Italia, che per rivitalizzare il turismo non si è curata delle polemiche che sapeva sarebbero nate. Ma si sa per la notorietà si fa questo ed altro. Il Sindaco Armando Rigamani ha affermato “Con le castagne e gli strozzapreti non riuscivamo più ad attirare i turisti visto che il nostro paese si trova a mezzora di strada sterrata dalla provincia più vicina e ci siamo dovuti adattare. L’anno scorso le presenze sono più che triplicate grazie alla nostra iniziativa.”
La sagra del Pompino ormai è giunta alla 3° edizione e raccoglie gli appassionati del genere provenienti da tutta Italia.
Gli stand sono organizzati sul modello dei quartieri a luci rosse delle città del nord Europa e in assoluto anonimato i turisti possono rilassarsi in compagnia delle specialiste del settore che per l’occasione applicano tariffe molto convenienti. Gli organizzatori hanno anche avuto vita facile in quanto nel paese il 95% della popolazione è di sesso maschile.
Insomma, il prossimo anno se vi trovate in zona e non volete accalcarvi per un piatto di fettuccine al tartufo o qualche salciccia di cinghiale, trovate una buona scusa con le vostre mogli e andate a Capomonte Inferiore!

sabato 1 novembre 2014

Via Lincoln: non paga prostituta, chiuso in auto „Fa sesso con una prostituta ma non paga: chiuso in auto per tutta la notte“

Via Lincoln: non paga prostituta, chiuso in auto
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E' successo in via Antonio di Rudinì, nei pressi di via Lincoln. La prostituta ha deciso di sequestrare il cliente, dopo che lui si era rifiutato di pagare la prestazione sessuale (100 euro). Alla fine per liberare il malcapitato sono intervenuti i vigili del fuoco





UVia Lincoln: non paga prostituta, chiuso in auto
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n uomo è stato sequestrato per tre ore in auto dopo un rapporto sessuale con una prostituta. E' successo in via Antonio di Rudinì, nei pressi di via Lincoln, una delle zone più "vivaci" della città. La prostituta ha deciso di chiudere il cliente in auto, dopo che lui si è rifiutato di pagare la prestazione sessuale. Una richiesta forse inaspettata per l'uomo, e che ammontava a 100 euro. Il malcapitato s'è giustificato dicendo che non aveva i soldi con sé.“

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 Via Lincoln: non paga prostituta, chiuso in auto
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Così la prostituta è andata su tutte le furie e dopo una discussione parecchio "calda" ha impugnato le chiavi appese nel quadro elettrico, è scesa dal mezzo e dall'esterno ha chiuso l'auto, inserendo anche l'allarme, per poi darsi alla fuga. Il cliente è rimasto di fatto intrappolato all'interno del suo abitacolo: ha provato in tutti i modi a uscire, ma dopo i vari tentativi andati a vuoto, ha deciso (tre ore dopo) di avvertire i carabinieri, affrontando anche la vergogna. E quando i militari sono giunti sul posto, della prostituta non c'era più traccia. Alla fine - per "liberare" l'uomo - sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco. I carabinieri hanno aperto un'indagine sull'episodio.“

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mercoledì 29 ottobre 2014

Sesso posizioni contro eiaculazione precoce Le 5 posizioni per non venire subito (a letto)

Sesso posizioni contro eiaculazione precoce
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 Sesso posizioni contro eiaculazione precoce
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Colpisce soprattutto i ragazzi giovani ed inesperti, ma l’eiaculazione precoce si abbatte anche sugli uomini “navigati”. Come risolverla?
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In alcuni casi, al “precoce” viene consigliato di pensare a qualcosa di triste durante il rapporto per limitare le fantasie sessuali e l’eccitazione (datemi il numero di quel genio che ha avuto quest’intuizione). Sorvoliamo. In realtà, pochi sanno che ci sono delle posizioni specifiche per ritardare il piacere: le migliori sono quelle del kamasutra in cui è la donna ad essere attiva, e ti pareva…
 1. L’amazzone
Lui è seduto su una sedia. Lei si siede su una delle sue cosce e lo guida ad entrare. Lei deve contrarre i suoi muscoli vaginali per mantenere la penetrazione ed evitare uscie… Lui può, anzi deve, accarezzare i seni ed il clitoride della sua partner per condurla più facilmente all’orgasmo. In questa posizione la donna ha un ruolo molto attivo, può decidere il ritmo e l’angolo di penetrazione per ricercare il massimo del piacere. Lui è più rilassato ma si dia da fare lo stesso: stimolando le zone erogene della sua partner con le mani!
2. L’ape
Lui è seduto sul letto con le gambe in avanti, lei si mette sopra, a cavalcioni, dandogli le spalle e può andare e venire verticalmente appoggiandosi sulle mani e le gambe. Lui accompagna il movimento sollevandola dai glutei e dalle cosce.  Questa posizione stimola il punto G che è un “piacere”, lui invece si eccita da morire nel vedere la propria partner da dietro. Ps. Se il rapporto dovesse risultare troppo faticoso può anche posizionarsi con la schiena contro il muro per avere un appoggio migliore.
3. La cavallerizza
Lei è seduta a cavalcioni su di lui e lo guida dentro, muovendo il corpo secondo il movimento e l’inclinazione che desidera. Se ha difficoltà, può sostenersi poggiando le mani sul suo petto. Lui ha le mani libere per accarezzarla: seno, cosce, clitoride, natiche… e si lascia trasportare. Questa posizione favorisce l’orgasmo femminile in quanto va a stimolare il fatidico punto G. Ma, se non raggiunge il piacere, lei può  sempre chiedergli di accarezzarle il clitoride: non delude mai…
4. Il missionario
Non è certo la migliore posizione per il piacere femminile: il clitoride non viene per niente stimolato e le spinte profonde non la eccitano granché, per non parlare dell’inclinazione che stimola poco il punto G. Lui tiene le redini ma, se non è più che bravo a controllare la propria eccitazione, potrebbe venire presto. Meglio sdraiarsi del tutto su di lei e sollevarle le gambe e il corpo. Pericolo eiaculazione precoce scampato.
5. La tigre
È una variante del missionario. Lei inarca la schiena, solleva la parte centrale del corpo fino a toccare il partner, allargando le gambe per assicurare una profonda entrata. Questo contatto stimola più la donna che l’uomo: l’osso pelvico di lui va a sfregare direttamente sul clitoride e lui è preso dalla stretta delle sue gambe. Per un luuungo piacere…
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sabato 25 ottobre 2014

Sesso e trasgressione, a Palermo si diffonde una "nuova" moda grazie ai social

È il fenomeno delle cosiddette "reckless friends": ovvero due giovani donne seducono un uomo e se lo portano a letto. La testimonianza di una "veterana"







È una pratica vecchia, vecchissima, quella del cosiddetto “triangolo” amoroso che, può avvenire o con due uomini e una donna o – meno di frequente – con due donne e un uomo. Ed è proprio quest’ultima variante che starebbe spopolando nel capoluogo siciliano fra gli amanti della trasgressione.

Rispetto al passato, però, la novità è che le due componenti femminili del triangolo sarebbero anche “cacciatrici”: le due ragazze si accorderebbero e, dopo avere individuato il predestinato, la “preda”, lo avvicinerebbero e lo inviterebbero a consumare con loro un rapporto. Insomma, altro che maschio latino all’italiana, qua siamo in presenza di “latin girls” in piena regola.

Una volta convinto, l’uomo viene invitato ad andare nell’appartamento di una delle due seduttrici, dove infine si consuma il rapporto. C’è da dire che questo fenomeno, ribattezzato delle reckless friends (ovvero, “ragazze temerarie”), si starebbe sviluppando soprattutto fra giovanissime, per lo più ventenni, amanti di questa pratica. E la sua diffusione sta avvenendo in tutta Italia soprattutto grazie al social network Facebook, dove sono attivi diversi gruppi e pagine di incontri legati al fenomeno reckless.

Palermitane le ragazze che proprio su Facebook hanno dato vita e gestiscono la pagina ufficiale delle reckless friends: “E’ un divertimento, è un gioco – dice Anna al Sito di Palermo – perché per noi è un modo eccitante per divertirci con un uomo, per fare nuovi incontri e soprattutto, per stare insieme nel nome della trasgressione pura. Non ci vedo niente di male, anzi, al contrario, è bello trovare sempre più ragazze disposte a mettersi in discussione”.

Oltre alle giovanissime, non mancano le trentenni e le over, quelle che nel gergo degli amanti del genere vengono chiamati le “milf”. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e tutte le età. Ma i maschi sono avvertiti: non sono loro a scegliere, ma le donne! Insomma, cambiano i tempi e i gusti sessuali, ma la sostanza resta invariata.

martedì 21 ottobre 2014

Giappone, quasi metà delle 20enni è vergine. La motivazione è incredibile

Le giovani donne nipponiche si astengono dai rapporti. Ma non ha niente a che vedere con la castità
Un dato su cui riflettere: secondo il ministero della salute del Sol Levante, comparsi sul settimanale Il Venerdì, in Giappone è vergine quasi la metà (il 40, 1%) delle ragazze tra i 20 e i 24 anni e un quarto di quelle tra i 35 e i 39 anni. E non parliamo della possibilità di una relazione affettiva stabile, un tabù che non si può neanche menzionare. Perché?
Astensione totale
La risposta è servita fredda: avere successo nel lavoro. E diventa glaciale se l’invito ad allontanare le relazioni, come riportato su Huffington Post (17 ottobre) viene dal tuo capo. A raccontarlo è una donna, Sayaka Osabake, 37 anni: “Tornata al lavoro subito dopo il mio secondo aborto spontaneo le prime domande che mi sono sentita rivolgere dal capo sono state: Vuole ancora provare a sfornare bambini? Ha ricominciato ad avere le mestruazioni? Si astenga dai rapporti sessuali per due o tre anni e si concentri sul lavoro”.
Vade retro amore
Naoko Mikitani, 34enne dirigente di una ditta di Tokio allontana ogni possibile rapporto amoroso: “I tuoi genitori fanno debiti per mandarti alle dispendiose scuole d’élite per assicurarti un futuro da manager, dall’asilo al liceo, dall’università al master post-laurea. Tu studi da matti, consegui il dottorato, fai uno, due, tre concorsi. Poi una sera un sakè di troppo, cedi a un bel ragazzo e meno di un anno dopo ti ritrovi quasi trentenne davanti ai fornelli. Non se ne parla”.
Educazione alla sessualità
Dunque le giovani donne giapponesi sarebbero caste e pure? Va ricordato che questa scelta non è paragonabile con la castità o la dedizione della propria verginità a Dio. Tutt’altro. E’ la scelta di eludere dai giochi una parte importante dell’essere umano. Non è un dare. E nemmeno un ricevere. E’ una saracinesca davanti alla porta della realtà, una vera e propria “castrazione del desiderio” in cui non si considera la possibilità di un percorso chiamato educazione alla sessualità. Un cammino affascinante, dove la parola “dono” accompagna chi intraprende questa strada che la Chiesa, da sempre, propone a tutti.

martedì 16 settembre 2014

Ecco come scoprire il punto g

 Il punto G esiste: ecco la foto per scoprire dov'è
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Lo hanno scoperto di recente ed ora la foto, che lo ritrae, sta facendo il giro del web: ecco dov'è il punto G, il punto del massimo piacere femminile
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Esiste, non è un mito, una chimera o una leggenda: esiste, esiste sul serio!
Stiamo parlando del Punto G, ossia il punto che, se stimolato, può provocare nelle donne il massimo piacere sessuale. Dove si trova? vi starete chiedendo, ebbene il punto G si trova tra l'apparato genitale e quello urinario, forma un angolo di 35° con la parete laterale dell'uretra.
Immagino già i vostri sugardi sbigottiti...procediamo con ordine e vediamo di chiarire il tutto.
La ricerca è stata condotta dal luminare Adam Ostrzenskidell'Institute of Gynecology di St. Petersburg, in Florida, e la scoperta è avvenuta sul corpo deceduto di una donna ottantenne. Il punto-G, altrimenti detto il Punto di Grafenberg, ha preso il suo nome dal ginecologo tedesco Ernst Grafenberg, che per primo lo individuò oltre 50 anni fa, anche se non lo situò in maniera precisa: il dottore credeva si trovasse sulla parete frontale della vagina, a un'altezza di circa 2 cm e mezzo. 
Contro tutti i detrattori del Punto G e prima di  Ostrzenski, è stato Emmanuele Jannini, docente di Sessuologia Medica dell'Universita' degli Studi de L'Aquila, ad  individuarlo: la ricerca è avvenuta, a suo tempo, su un campione di donne, analizzate grazie all'ecografia transvaginale. I risultati della ricerca sono poi stati pubblicati sul Journal of Sexual Medicine, la stessa rivista dove ha pubblicato anche Ostrzenski.
Questa ricerca, non solo ha portato all'individuazione del punto G, ma addirittura il tessuto è stato misurato: lunghezza 8,1 millimetri, larghezza da 3,6 a 1,5 mm, altezza 0,4 mm. La sua formazione è simile a quella del tessuto erettile, ossia di tipo cavernoso, quindi come quello dei genitali maschili e del clitoride.
Ma una domanda è lecita: sarà uguale in tutte le donne? avrà le stesse dimensioni e ispessimento? In realtà sembra che le uniche fortunate siano coloro che raggiungono il famoso orgasmo vaginale. 
Credavate che vi lasciassi così, eh? E invece no, ecco la foto, che dovrebbe chiarire il tutto:
punto g-3

Tickling, il solletico erotico che stimola il desiderio „'Tickling', la pratica 'stuzzicante' che incendia l'eros“

Tickling, il solletico erotico che stimola il desiderio
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Il solletico languido ha origini antiche ed è capace di stimolare il desiderio del partner attraverso gesti lenti e delicati

Tickling, il solletico erotico che stimola il desiderio
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Sfiorare alcune zone del corpo, accarezzarle con l'intervallo bramoso che racconta alla pelle deisderi ancora taciuti, scatena una sensazione tattile talmente soggettiva che, se in alcuni aizza un'euforia rabbiosa, in altri friziona l'eros e promette scintille. Non chiamatelo 'solletico', termine che va relegato nel ricordo di un'infanzia birbante, tra ragazzini pestiferi che torturavano il malcapitato di turno e impacciati corteggiatori di donzelle smorfiose, la cui attenzione si catturava ricorrendo all'odioso espediente.
Adesso è del 'tickling' che si discute, un pizzicorino tutto amoroso che in comune con la pratica puerile ha solo il gesto e il modo di eseguirlo, oltre ad una buona dose di confidenza necessaria per evitare scatti di cianotica violenza.
L'obiettivo di questa specie di grattino erotico è quello di scatenare il desiderio con gesti lenti e morbidi, con le dita, ma anche con oggetti che la fantasia sceglie come ideali promotori per propositi allusivi: piume, spazzole, forchette, penne biro, spazzolini da denti, foglietti di carta piegati come origami...Tutto si presta a diventare il canale del piacere, per disinibire con la scusa delle risate ed eccitare con la scusa di giocare, soprattutto quando coinvolgono mani e piedi, che sembrano essere i punti piu sensibili.
Tanti sono i cultori della pratica del tickling, persino l’imperatrice russa Caterina la Grande, una delle donne più spregiudicate della storia, si faceva sfiorare dai servitori con ventagli di piume, a conferma che "la zarina è stata la più grande fan del moderno tickling", come racconta  l’antropologa Betony Vernon nel suo libro "The Boudoir Bible: The Uninhibited Sex Guide for Today".
Ma non è detto che il passaggio dalla superficie del solletico al 'calore' delle lenzuola sia automatico, motivo per il quale è sempre meglio non affidare a questo gesto la speranza di far scattare una gaudente passione.
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lunedì 8 settembre 2014

Il sesso migliora con l'orgasmo a turno „Il sesso migliora con l’orgasmo a turno“


Il sesso migliora con l'orgasmo a turno
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Secondo i sessuologi, raggiungere il piacere contemporaneamente è difficile se non impossibile, per cui è meglio concentrarsi a turno sui tempi sessuali di ognuno“

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Il sesso migliora con l'orgasmo a turno
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Nonostante studi e statistiche attestino come solo il 25% delle donne riesca a raggiungere costantemente l’orgasmo durante un rapporto sessuale, molti uomini continuano a non credere a tali dati e ritengono che la propria donna sia pienamente soddisfatta. 
Il genere maschile, dunque, resta fieramente immune ai consigli degli esperti che suggeriscono di prestare più attenzione ai bisogni femminili, così diversi dai loro, probabilmente perché proprio non accettano l’idea che il sesso inteso nel loro modo non sia altrettanto soddisfacente anche per le donne e che tutto giri attorno all’atto fisico in sé, considerata la cosa più importante.
Inoltre, i sessuologi sottolineano l’altro dato fondamentale della quasi totale assenza di orgasmi simultanei in una coppia (circa il 75% degli uomini, quando fa l’amore con la propria partner, raggiunge sempre l’orgasmo, contro una percentuale decisamente più bassa del mondo femminile, il 30% per l’esattezza) e fanno sapere che anche la durata del piacere (per l’uomo, in media, tra i cinque e i tredici secondi, per una donna tra i dodici e i trenta secondi) può influire sulla sintonia dei partner. 
Stando a questi dati, dunque, il raggiungimento dell’orgasmo in contemporanea è decisamente raro e spesso impossibile e pertanto gli esperti consigliano di separare i due momenti, concentrandosi a turno sull’orgasmo dell’uno e dell’altro: in questo modo, non si corre il rischio di stressarsi pur di raggiungere a tutti i costi una sincronia che potrebbe anche compromettere la serenità di un momento intimo, piacevole al di là di ogni dato statistico e ricerca di settore.
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giovedì 28 agosto 2014

SESSO: QUANTO DOVREBBE DURARE UN AMPLESSO?






Molti si chiedono quali siano i tempi ideali e molti vivono nel mito della notte di sesso sfrenato; eppure, anche se la cosa fosse possibile, risulterebbe terribilmente noiosa! Un minuto e mezzo è poco, cinque minuti sono adeguati, otto auspicabili e venti troppi.
Di che cosa si parla? Naturalmente dei tempi dell'amplesso perfetto. Grazie ad uno studio americano si mette un punto su una delle questioni più dibattute della sessualità.
Uno studio condotto fra 50 specialisti della Society for Sex Therapy and Research di Washington, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Sexual Medicine e diffuso in Italia dall'Ansa, afferma che un rapporto sessuale che supera i 13 minuti rischia di essere poco soddisfacente e noioso.
Secondo i ricercatori il grado di soddisfazione sessuale è legato anche ai tempi del rapporto: 2 minuti sono troppo pochi e lasciano insoddisfatti, fra i 3 e i 7 minuti la situazione tende a migliorare; ma l'appagamento si raggiunge solo fra i 7 e i 13.
Dalle ricerche sembra che tempi troppo lunghi possano facilitare cali di attenzione e distrazioni, lasciando filtrare nel rapporto le preoccupazioni e i pensieri della vita quotidiana.
Un recente sondaggio che indica come durata media del rapporto di penetrazione 6 minuti (20 con i preliminari) mentre la frequenza parrebbe attestarsi su una / due volte a settimana.
Diciamo pure che non è corretto affermare che vi siano una frequenza e una durata giuste in assoluto, mentre ce n'è sicuramente una giusta per quella specifica coppia ed è quella che la rende soddisfatta.
C'è però da chiarire ancora un aspetto fondamentale. I tempi illustrati dalla ricerca, che individuerebbero quindi la normale durata del rapporto sessuale tra i tre e i tredici minuti, non includono i preliminari.
"Non vorremmo che questi dati venissero presi troppo alla lettera, né che l'atto sessuale si banalizzasse ad una performance a tempo - ha dichiarato Eric Corty - l'intento della nostra ricerca è proprio quello di tranquillizzare le coppie e molti uomini che vivono in maniera stressante la loro vita sessuale. Bisogna ricordare che la durata di un rapporto sessuale cambia notevolmente da coppia a coppia e dipende dall'interazione dei singoli individui".
Sandra Byers, psicologa del dipartimento di sessuologia dell'Università del New Brunswick, sostiene che i risultati delle sue ricerche dimostrano che uomini e donne vorrebbero spesso che gli amplessi durassero più a lungo di quello che avviene nella realtà e che tutti auspicano una migliore comunicazione sull'argomento.
Quello che in realtà è fondamentale non è la durata, bensì la qualità del rapporto. Quindi è bene focalizzare il pensiero non sulla durata, ma sul partner.

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