Le uova sono un alimento sostanzioso e gustoso, ingrediente indispensabile in numerose ricette e dotate di una grandissima versatilità. Con le uova si può fare letteralmente di tutto, grazie al loro sapore neutro e alla capacità addensante e compattante che regalano ad ogni cibo in cottura. Visto il simbolismo che le lega alla Pasqua, non è difficile trovarle in numerosi piatti proprio per questa festività. Per il pranzo di Pasqua infatti, molti decidono di portare in tavola piatti a base di uova, sia salati che dolci. Alcuni vedono chiaramente la presenza di questo ingrediente, utilizzandolo specialmente nella sua forma soda, come elemento decorativo. Altri invece lo sfruttano in maniera più discreta, senza risaltarne dunque la forma. Vediamo dunque insieme cinque piatti a base di uova, perfetti per il pranzo di Pasqua.
Tiramisù al pistacchio, la ricetta per preparare un dolce al cucchiaio goloso e vellutato a base di crema di pistacchio rigorosamente fatta in casa che dona corposità e colore. Dal sapore delicato e con un retrogusto deciso è un dessert perfetto da servire a fine pasto con il caffè.
Facile da preparare, a patto che si stia attenti a non far smontare gli albumi, il tiramisù al pistacchio rappresenta una golosa variante del classico tiramisù da realizzare possibilmente con mascarpone fatto in casa, uova biologiche e pistacchi non salati di Bronte Dop.
Come preparare i tiramisù al pistacchio: procedimento
Sgusciare le uova e dividere gli albumi dai tuorli mettendoli in ciotole diverse,
montare gli albumi a neve ben ferma e
montare i tuorli con lo zucchero,
aggiungere anche il mascarpone e la crema di pistacchio (qui la ricetta) e lavorare il tutto con le fruste elettriche per un massimo di due minuti,
incoporare ora anche gli albumi a neve con dei delicati movimenti circolari che vadano dal basso verso l'alto senza così smontarli.
Mettere un po' di crema sul fondo di un bicchiere,
inzuppare molto rapidamente un biscotto nell'acqua e caffè e coprirlo con altra crema,
stratificare in questo modo aggiungendo un altro solo biscotto o se si desidera anche un numero maggiore,
coprire in superficie con altra crema e fare rassodare in frigorifero per circa tre ore,
prima di servire il dolce decorarlo con della granella di pistacchi e qualche pistacchio intero.
Le foglie di alloro sono comunemente usate in cucina come erba aromatica, in realtà si tratta di ottimi rimedi naturali che si rivelano utili non solo per trattare alcuni problemi di salute ma anche per prendersi cura di pelle e capelli.
L’alloro è una pianta ricca di sostanze nutritive, le foglie contengono infatti grandi dosi di vitamina C, vitamina A, acido folico e minerali come calcio, potassio, magnesio, zinco, ferro, selenio e rame. Questi e altri principi attivi presenti nelle sue foglie gli conferiscono importanti proprietà per la nostra salute e la cura del corpo.
Non è un caso che i romani considerassero sacra questa pianta e che la corona d'alloro simboleggi saggezza e virtù e che laurea derivi proprio dalla parola Laurus Nabilis, il termine latino dell'alloro, appunto. Nel linguaggio dei fiori, inoltre, l'alloro rimanda ai concetti di immortalità e gloria eterna.
Scopriamo allora tutti i benefici "tangibili" che possono offrirci le foglie di alloro usate in cucina ma anche sotto forma di infuso, oleolito o olio essenziale.
Non sapete come passare il weekend e vi siete annoiati delle solite abbuffate delle sagre di paese?
Allora sicuramente apprezzerete l’iniziativa della proloco di Capomonte Inferiore, paesino di 500 anime nel centro Italia, che per rivitalizzare il turismo non si è curata delle polemiche che sapeva sarebbero nate. Ma si sa per la notorietà si fa questo ed altro. Il Sindaco Armando Rigamani ha affermato “Con le castagne e gli strozzapreti non riuscivamo più ad attirare i turisti visto che il nostro paese si trova a mezzora di strada sterrata dalla provincia più vicina e ci siamo dovuti adattare. L’anno scorso le presenze sono più che triplicate grazie alla nostra iniziativa.”
La sagra del Pompino ormai è giunta alla 3° edizione e raccoglie gli appassionati del genere provenienti da tutta Italia.
Gli stand sono organizzati sul modello dei quartieri a luci rosse delle città del nord Europa e in assoluto anonimato i turisti possono rilassarsi in compagnia delle specialiste del settore che per l’occasione applicano tariffe molto convenienti. Gli organizzatori hanno anche avuto vita facile in quanto nel paese il 95% della popolazione è di sesso maschile.
Insomma, il prossimo anno se vi trovate in zona e non volete accalcarvi per un piatto di fettuccine al tartufo o qualche salciccia di cinghiale, trovate una buona scusa con le vostre mogli e andate a Capomonte Inferiore!
Cancro al pancreas, il killer silenzioso: +13% in due anni „Dal 2012 sono state colpite da questo tumore 12.700 persone. "I sintomi spesso rimangono nascosti": per questo è fondamentale la prevenzione primaria“
Cancro al pancreas, il killer silenzioso: +13% in due anni „
Il tumore del pancreas è un killer silenziosoe in costante crescita. In Italianel 2014 i nuovi casi registrano incrementi del 4% sul 2013 e del 13% rispetto al 2011, per un totale di 12.700 persone colpite.
"I sintomi rimangono a lungo nascosti"e per questo la prevenzione primaria è fondamentale per sconfiggere la neoplasia. "Ma oggi si inizia a parlarne di più" ha spiegatoStefano Cascinu, Presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). E aumenta anche la consapevolezza che si possa affrontare, anche grazie a PanCrea, campagna informativa promossa dall'Aiom, i medici di famiglia della Società Italiana di Medicina Generale (Simg) e l'Associazione Italiana Malati di Cancro (Aimac), con un tour in sette Regioni, dedicato esclusivamente al tumore del pancreas.
STILE DI VITA -Come tutte le altre neoplasie infatti la malattia ha un grande nemico: i corretti stili di vita. "Abbiamo attraversato il Paese spiegando ai cittadini come sia possibile prevenire anche questa insidiosa forma di cancro. Le regole sono: niente fumo (causa il 30% di tutti i tumori), dieta sana ed equilibrata, consumo moderato di alcol e attività fisica regolare. E lo vediamo ogni giorno nei nostri reparti: sono aumentate l'attenzione e la conoscenza".
I DATI -"Se, un anno fa, un italiano su due affermava l'impossibilità di prevenire queste neoplasie (e addirittura il 39% dichiarava di non averne mai sentito parlare) oggi troviamo cittadini più informati" ha spiegato Cascinu. "Anche se molto resta ancora da fare: come AIOM continueremo il progetto nel 2015, ma rivolgiamo un appello alle Istituzioni perchè sviluppino campagne analoghe in tutta la penisola".
L'uomo era stato trasportato in ambulanza al nosocomio di via Messina Marine con sintomi simili a quelli del temutissimo virus: febbre alta, dolori addominali e disturbi fisici. Adesso resterà in isolamento in attesa di ulteriori analisi
Scatta l’allarme Ebola a Palermo.Un ragazzo extracomunitariosi sarebbe sentito male edè stato trasportato in ambulanza all’ospedale Buccheri La Ferla di via Messina Marine.I sintomi sono quelli del temutissimo virus: febbre alta, disturbi e malessere diffuso. Adessosaranno le analisi a stabilire se si tratta realmente del primo caso in Italia di febbre emorragica.
Intanto, presso l'ospedale palermitano sono scattatele procedure di emergenza:per circa un'ora il nosocomio è stato praticamente isolato, chiuso agli utenti e a tutto il personale non autorizzato. Gli esami sono stati effettuati, ma fino a quando non ci saranno gli esiti, la situazione rimarrà sospesa.
Solo qualche giorno fa, in una nostra intervista aFrancesco Scarlata, docente di malattie infettive dell’Università di Palermo, il professoreaveva sottolineato che il rischio in Sicilia, così come nelle altre regionic’era, dovuto non tanto agli immigrati che arrivano con gli sbarchi di Mare Nostrum, maper coloro che si recano nei Paesi africani d’origine con aerei di linea e poi tornano in Italia, proprio nel pieno del periodo di incubazione.
AGGIORNAMENTO ORE 17:30 -Dalle prime analisi effettuate risulterebbe che il ragazzo africano ricoverato in isolamento all'ospedale Buccheri La Ferla di Palermo abbia la tubercolosi. Il paziente, comunque, rimarrà ancora in osservazione in attesa di ulteriori analisi.
Dana Vulin, due anni fa la vile aggressione: "Oggi sono la donna senza volto" „Dana è stata trasformata nella "donna senza volto" da una donna, rivale in amore, che nel febbraio del 2012 si è introdotta in casa sua e le ha cosparso il viso di alcol per poi darle fuoco. Oggi torna a mostrarsi in pubblico
Dana durante il servizio di Sunday Night
Febbraio 2012. Di notte, forse con l'aiuto di un complice, Natalie entra in casa di Dana.Le cosparge il volto di alcol. Quindi, le dà fuoco. Il motivo: durante una festa la bella Dana aveva conosciuto il fidanzato di Natalie. E lui ha perso la testa per lei. Da qui, la vendetta.Dana era troppo bella. Questo ha scatenato in Natalie una furia incontrollabile che l'ha portata alla spaventosa aggressione.
Oggi, due anni e mezzo dopo, la "donna senza volto" ha deciso di tornare in pubblicoper raccontare il suo dramma fatto di cure lunghissime e di ben trenta interventi chirurgici. "Quando mi guardo allo specchio vedo qualcuno che conosco e qualcuno che non conosco. Che senso ha? E' pazzesco quello che ho accettato come normale. E' pazzesco che ho accettato di indossare questa maschera per tutto il giorno e per tutta la notte, mostrando il mio volto alle persone come se fosse normale".
Lo Stato italiano produrrà la marijuana per uso terapeutico. Sarà l'Esercito, per un paradosso, a coltivarla, nello stabilimento chimico di Firenze nato con l'obiettivo di produrre medicamenti per il mondo militare. Oggi ha esteso la sua attività anche al settore civile e produrrà i farmaci derivati dalla cannabis attualmente importati dall'estero a costi elevati.
Per la prima volta quindi il nostro Paese produrrà farmaci a base di cannabinoidi. Verranno usati per lenire il dolore nei malati di Aids e di cancro. Inizialmente la proposta non era stata accolta da tutti con lo stesso favore. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, aveva dato da tempo il suo placet. Mentre - come scriveLa Stampa- il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, era stata più prudente. La paura del ministro era quella di sdoganare così la legalizzazione della marijuana. Dubbi svaniti dopo il tavolo di lavoro con l'istituto farmacologico militare.
I media ovviamente non potevano fare altro che NASCONDERE CON FORZA questa scoperta. Dovete sapere, infatti, che esiste un’erba il cui principio attivo, combinato con il ferro, è in grado di uccidere il tumore in sole 16 ore! Il suo nome è “Artemisia annua”.
Ovviamente questa erba è boicottata dalle lobby perchè non costa nulla e la soluzione al problema cancro è molto rapid. Le case farmaceutiche puntano a soluzioni molto più durature e dispendiose per trarre profitto dalla salute dei pazienti, ma noi speriamo che ci aiutate a condividere questa notizia e farla giungere a chi davvero ne ha bisogno.
Come già sappiamo, il cancro è la malattia più letale esistente. Questa erba, l’ Artemisia annua, è una di quelle cure che può uccidere fino al 98% le cellule tumorali in appena 16 ore.
Vale a dire, secondo le ricerche pubblicate in “Life Science”, l’artemisinina, derivata dall’ Artemisia annua, è stata utilizzata nella medicina cinese e può uccidere il 98% di cellule del cancro del polmone in meno di 16 ore.
In realtà però l’erba in questione da sola sconfigge il 28% delle cellule cancerogene; è la sua combinazione con il ferro che porta alla totale distruzione del tumore:artemisinina + ferro =guarigione…
In passato l’artemisinina è stata utilizzata come un potente rimedio antimalarico ma ora è dimostrato che questa cura è efficace anche nella lotta contro il cancro. Questo perché quando si aggiunge del ferro alle cellule tumorali infettate, attacca selettivamente le cellule “cattive”, e lascia quelle “buone” intatte.
Gli scienziati che seguono le ricerche, condotte presso l’Università della California, hanno dichiarato: “In generale i nostri risultati mostrano che l’artemisinina ferma il fattore di trascrizione ‘E2F1′ e interviene nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro”.
Utilizzando una varietà resistente alle radiazioni delle cellule del cancro al seno (che aveva anche una elevata propensione per l’accumulo di ferro) l’artemisinina si è dimostrata avere un tasso di uccisione del cancro del 75% dopo appena 8 ore, e uno del quasi 100% dopo appena 24 ore.
Ormai si sa quanto sia importante per la salute bere molta acqua ogni giornoela vicenda della donna inglese che ha monitorato i miglioramenti esteticidovuti all’assunzione di 3 litri al giorno per un mese ne ha dato la conferma.
Privato dei liquidi, infatti, il corpo appare non solo stanco e spossato, ma anche cagionevole dal punto di vista della salute, fiaccata da almeno6 effettidi seguito elencati:
1. Aumentano le probabilità di avere danni ai reni e al cuore.Secondo differenti studi scientifici, bere molta acqua diminuisce il rischio di svilupparecalcoli renali,infezioni alle vie urinarie e al colon. Inoltre, una buona idratazione può ancheprevenire gli attacchi di cuore.
2. Il metabolismo non funziona correttamente.Negli studi riportati nel suo libro intitolato “Il segreto dell’acqua”, il dottor Howard Murad spiega quanto il metabolismo di una persona possa essere significativamente influenzato dalla quantità di acqua assunta ogni giorno. Una sufficiente idratazione accelera il metabolismo epermette di perdere i chili in eccessoin maniera più semplice ed efficace.
3. Il cervello è più lento.Nel 2011, i ricercatori dell’Istituto di Psichiatria del King College di Londra hanno scoperto, attraverso una serie di esperimenti condotti sugli adolescenti, che il cervello di un corpo disidratato fa più fatica a “lavorare”: senza acqua il cervello rallenta la sua attività esi impiega più tempo a risolvere problemi logici.
4. Si mangia di più.Uno studio del 2010 dell’Istituto per la sanità pubblica ha scoperto che coloro che bevono almenodue bicchieri d’acqua prima di ogni pasto hanno meno famee riescono a consumare 75-90 calorie in meno mentre mangiano.
5. Aumentano le rughe.Nelle sue ricerche sui benefici dell’acqua, il dottor Murad ha anche scoperto che l’acqua rende più turgida la pelle e che una buona idratazione corporeadiminuisce la possibilità che sul corpo appaiano rughe,capace com’è di ravvivare il colorito spento del derma.
6. Si è spesso di cattivo umore. Nel 2009, i ricercatori della Tufts hanno condotto un esperimento in cui veniva chiesto ad alcuni di impegnarsi in 60 minuti di esercizio aerobico senza bere acqua e ad altri di partecipare all’esperimento con un’adeguata idratazione. Gli scienziati hanno notato che nel gruppo disidratato era più alta la probabilità di provaresensazioni di affaticamento, confusione, rabbia, depressione e tensione.
Smalto antistupro: se la donna viene drogata, cambia colore „
Smalto antistupro: se la donna viene drogata, cambia colore „Si chiama ‘Undercover Colors’ il cosmetico ideato da un
gruppo di studenti americani che promette di essere un
mezzo eccezionale per prevenire la violenza sulle donne“
La tecnologia è sempre più in prima linea per tentare di arginarela dilagante escalation di violenza sulle donnee dopo aver dato acalze,slipereggisenil’inedita missione di difenderle dai tentativi di stupro, ecco che mette sul mercatouno smalto per le unghie che cambia colore se la donna assume la cosiddetta ‘droga dello stupro’ o Ghb.
Promette di essere una rivoluzione nel campo della cosmesiquest’invenzione chiamata ‘Undercover Colors’ che è frutto della creatività di quattro studenti dell’Università del North Carolinache, unendo conoscenze farmacologiche e cosmetica tradizionale, hanno dato vita ad un prodotto per la cui produzione la compagnia che si dedica alla prevenzione della violenza sulle donne sta raccogliendo i fondi.
Il funzionamento dello smalto è semplice quanto geniale:la donna che avrà messo questo smalto potrà scoprire se all’interno del cocktail che le è stato offerto è stato aggiunto un ingrediente sgradito e pericoloso. Per scoprirlo le basterà immergere un dito all’interno della bevanda e vedere la reazione dello smalto.
Sulla pagina Facebook di Undercover Colors, il team ha scritto: “In America, il 18% delle donne ha subito una violenza sessuale durante la propria vita. Sono le nostre figlie, le nostre fidanzate e le nostre amiche.Il nostro intento è quello di sviluppare tecnologie che consentano alle donne di proteggersi da questo crimine odioso e silenziosamente dilagante”.
Non è la prima volta che dall’industria cosmetica arrivano idee di questo tipo: nel 2009 in Gran Bretagna era stato lanciato illipgloss antistupro, ideato dalla società 2LoveMyLips dopo aver consultato i dati riportati dalla Fondazione Roofie che si occupa di violenze sessuali avvenute a seguito all’abuso di droga.Il lucidalabbra riesce a identificare se ci sono sostanze proibite nella bevandache si sta per bere poggiando le labbra sul bordo del bicchiere e aspettando la reazione: diventa blu se la bibita è stata contaminata.
Molti si chiedono quali siano i tempi ideali e molti vivono nel mito della notte di sesso sfrenato; eppure, anche se la cosa fosse possibile, risulterebbe terribilmente noiosa! Un minuto e mezzo è poco, cinque minuti sono adeguati, otto auspicabili e venti troppi. Di che cosa si parla? Naturalmente dei tempi dell'amplesso perfetto. Grazie ad uno studio americano si mette un punto su una delle questioni più dibattute della sessualità. Uno studio condotto fra 50 specialisti della Society for Sex Therapy and Research di Washington, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Sexual Medicine e diffuso in Italia dall'Ansa, afferma che un rapporto sessuale che supera i 13 minuti rischia di essere poco soddisfacente e noioso. Secondo i ricercatori il grado di soddisfazione sessuale è legato anche ai tempi del rapporto: 2 minuti sono troppo pochi e lasciano insoddisfatti, fra i 3 e i 7 minuti la situazione tende a migliorare; ma l'appagamento si raggiunge solo fra i 7 e i 13. Dalle ricerche sembra che tempi troppo lunghi possano facilitare cali di attenzione e distrazioni, lasciando filtrare nel rapporto le preoccupazioni e i pensieri della vita quotidiana. Un recente sondaggio che indica come durata media del rapporto di penetrazione 6 minuti (20 con i preliminari) mentre la frequenza parrebbe attestarsi su una / due volte a settimana. Diciamo pure che non è corretto affermare che vi siano una frequenza e una durata giuste in assoluto, mentre ce n'è sicuramente una giusta per quella specifica coppia ed è quella che la rende soddisfatta. C'è però da chiarire ancora un aspetto fondamentale. I tempi illustrati dalla ricerca, che individuerebbero quindi la normale durata del rapporto sessuale tra i tre e i tredici minuti, non includono i preliminari. "Non vorremmo che questi dati venissero presi troppo alla lettera, né che l'atto sessuale si banalizzasse ad una performance a tempo - ha dichiarato Eric Corty - l'intento della nostra ricerca è proprio quello di tranquillizzare le coppie e molti uomini che vivono in maniera stressante la loro vita sessuale. Bisogna ricordare che la durata di un rapporto sessuale cambia notevolmente da coppia a coppia e dipende dall'interazione dei singoli individui". Sandra Byers, psicologa del dipartimento di sessuologia dell'Università del New Brunswick, sostiene che i risultati delle sue ricerche dimostrano che uomini e donne vorrebbero spesso che gli amplessi durassero più a lungo di quello che avviene nella realtà e che tutti auspicano una migliore comunicazione sull'argomento. Quello che in realtà è fondamentale non è la durata, bensì la qualità del rapporto. Quindi è bene focalizzare il pensiero non sulla durata, ma sul partner.
Sapere in anticipo quali sono le reali probabilità di sviluppare uncancro al seno, alle ovaie o all’endometrio e porvi immediatamente rimedio, è molto importante.
I ricercatori del National Cancer Institute hanno pensato proprio a questo, pubblicando uno studio sulla rivista Medicine PLOS.
Ruth Pfeiffer, ricercatore di punta della divisione del Cancer Epidemiology and Genetics del National Cancer Institute, ha analizzato diverse variabili che sono in grado di dirci, con molta attendibilità, quali sono le reali possibilità di sviluppare ilcancro. Tra queste, ci sono l’indice di massa corporea, il numero di figli, l’utilizzo o meno della pillola anticoncezionale, eventuali terapie ormonali, familiarità con il cancro al seno, ovaie o endometrio, l’abuso di sigarette o alcol. Lostudio si è basato sull’analisidi decine di migliaia di donne che si sono sottoposte alla ricerca.
IL CANCRO AL SENO
L’analisi delle variabili per sviluppare un cancro al seno è stata molto accurata. Su un gruppo di 56.638 donne che hanno partecipato allo studio, i ricercatori hanno previsto un totale di 2.930 eventuali casi di cancro al seno. Lo studio ha anche sottolineato il fatto che la maggior parte dei tumori al seno è stata riscontrata nelle donne in menopausa.
IL CANCRO ALLE OVAIE
Anche lo studio sulle possibilità di sviluppare il cancro alle ovaie è stato condotto con enorme successo ed ha predetto 406 casi di eventuali tumori (circa l’8% in più rispetto ai 377 casi che sono stati, poi, effettivamente diagnosticati).
CANCRO ALL’ENDOMETRIO
Dalle analisi sulle variabili che avrebbero potuto provocare il cancro all’endometrio, sono emersi 640 casi, rispetto ai 532 casi che si sono realmente realizzati. Tuttavia, il team di ricerca ha osservato che il tumore all’endometrio è la quarta forma di cancro più comune nelle donne.
LE VARIABILI FUMO E PILLOLA
E’ stato riscontrato che le donne con BMI (indice di massa corporea) più bassi avevano meno possibilità di sviluppare il cancro rispetto alle fumatrici incallite.
Anche le donne che sono solite assumere la pillola anticoncezionale tendono a sviluppare un maggiore rischio di cancro rispetto alle donne che non la prendono. Altri elementi interessanti riguardano le gravidanze: è stato scoperto, infatti, che le donne che hanno avuto tre o quattrobambinitendevano ad avere un minor rischio di sviluppare il cancro rispetto alle madri di un solo bimbo. Tutte le donne che sono state impiegate ai fini dello studio erano di etnia bianca, di un’età di 50 anni e nessuna di loro aveva mai avuto mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 (noti perchè aumentano il rischio di tumore al seno o alle ovaie). Questo studio, in realtà, potrebbe aiutare fortemente le donne a prendere decisioni davvero importanti e precauzioni circa la lorosalute. Ad esempio, una donna con un alto rischio di cancro al seno potrebbe prendere in considerazione di assumere il tamoxifene per ridurre questa eventualità. Ma prima di procedere, dovrebbe conoscere le possibilità di rischio di sviluppare il cancro all’endometrio in quanto il farmaco in questione aumenta il rischio di questo tipo di cancro. In un saggio che ha accompagnato lo studio pubblicato su PLoS Medicine, due esperti hanno elogiato gli aspetti altamente positivi della diagnosi preventiva di cancro. “Quello che vogliamo“, hanno dichiarato gli esperti, “è riuscire a prendere decisioni migliori, portando a risultati migliori per i nostri pazienti“.
Ovviamente il processo di diagnosi preventiva è ancora agli inizi e necessità di miglioramenti, verifiche ed approfondimenti.